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Croce del cimitero à Saint-Sulpice-et-Cameyrac en Gironde

Gironde

Croce del cimitero

    Route Sans Nom
    33450 Saint-Sulpice-et-Cameyrac
Croix de cimetière
Croix de cimetière
Croix de cimetière
Croix de cimetière
Croix de cimetière
Croix de cimetière
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Croix de cimetière
Croix de cimetière
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Croix de cimetière
Croix de cimetière
Croix de cimetière
Croix de cimetière
Crédit photo : William Ellison - Sous licence Creative Commons

Timeline

Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1600
1700
1800
1900
2000
XVIe siècle
Costruzione della croce
Période révolutionnaire (fin XVIIIe siècle)
Sostituzione inversa e inversa
Après 1907
Cambiamento dell'orientamento
17 juillet 1908
Classificazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Cimitero di pietra croce, XVI secolo: con decreto del 17 luglio 1908

Dati chiave

Léo Drouyn - Storia e archeologia Inversione post-rivoluzionaria documentata.
Saint Roch - Patrono della parrocchia Rappresentato con bumblebee e cane.
Saint Sulpice - Santa in costume del vescovo Sculturata in bassorilievo sul tamburo.

Origine e storia

La croce del cimitero di Saint Sulpice e Cameyrac, classificata come monumenti storici dal 17 luglio 1908, risale al XVI secolo. Si trova a destra dell'ingresso ovest della chiesa del villaggio, sul sito del vecchio cimitero. La sua architettura combina una base esagonale con tre gradini, una canna rotonda decorata con quattro statuette in bassorilievo (Saint Sulpice, Saint Roch, Saint Antoine e Saint Michel), e una croce gotica riccamente decorata. I volti rappresentano un Notre-Dame-de-Piété e un crocifisso, quest'ultimo invertito dopo la Rivoluzione francese, ora volendo verso l'ascesa invece dell'ambientazione, come la tradizione medievale voleva.

Durante la Rivoluzione, la croce fu invertita e poi raddrizzata, cambiando il suo orientamento simbolico. Questo dettaglio storico è confermato da Léo Drouyn, che mette in evidenza questa particolarità post-rivoluzionaria. Gli elementi decorativi, come le braccia e le campane, così come le nicchie che ospitano le statuette, permettono di datare tutta la prima metà del XVI secolo. Dopo il 1907, è stato registrato un ulteriore cambiamento nel suo orientamento, anche se le fonti non specificano le ragioni di questa modifica.

La croce è un notevole esempio di arte religiosa tardo gotica in Nuova Aquitania. La sua iconografia riflette le devocazioni locali, con San Roch, patrono della parrocchia, rappresentate con i suoi attributi tradizionali (bourdon, cane e angelo). San Michel terrorizza il drago e sant'Antonio, con la sua campana, completa questo programma scultoreo. Il monumento, di proprietà del comune, illustra anche gli sconvolgimenti subiti dal patrimonio religioso durante i periodi di crisi politica, come la Rivoluzione.

Architettonicamente, la base quadrata alla base diventa ottagonale in altezza, sostenendo un tamburo cilindrico affiancato da pilastri. Questa struttura, tipica delle croci di Hosannière o del cimitero della regione, serviva sia come punto di riferimento funerario che come supporto per le processioni. Il confronto con la croce Saillans, menzionata nelle fonti, suggerisce una filiazione stilistica tra questi monumenti girondin. Oggi, la croce rimane una testimonianza tangibile delle pratiche religiose e artistiche del Rinascimento in Aquitania.

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