Presumibilmente la costruzione iniziale XIVe siècle (≈ 1450)
Periodo di probabile realizzazione della croce.
XVe ou XVIe siècle
Cambiamenti o aggiunte stilistiche
Cambiamenti o aggiunte stilistiche XVe ou XVIe siècle (≈ 1650)
Elementi che suggeriscono uno sviluppo successivo.
1841-1843
Trasferire la Croce
Trasferire la Croce 1841-1843 (≈ 1842)
L'installazione mette la Halle durante la costruzione della sala.
9 décembre 1926
Monumento storico
Monumento storico 9 décembre 1926 (≈ 1926)
Registrazione mediante decreto ministeriale.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Croce del Mercato: registrazione con decreto del 9 dicembre 1926
Dati chiave
Saint Antonin - Capo locale
Rappresentata sulla croce, legata alla città.
Saint Eloi - Santo patrono dei fabbri
Associati a corporazioni artigianali.
Vierge Marie - Figura centrale della devozione
Rappresentata incoronata con il Bambino Gesù.
Origine e storia
La croce del mercato di Saint-Antonin-Noble-Val è una croce scolpita in pietra, datata dal XIV secolo, anche se alcuni elementi stilistici suggeriscono una realizzazione o una modifica nel XV o XVI secolo. Si distingue per la sua forma a disco, simile alle croci basche. Sulla faccia anteriore, rappresenta una croce Cristo incorniciata dalla Vergine e da San Giovanni, mentre la faccia posteriore mostra la Vergine incoronata che porta il Bambino Gesù, accompagnato da San Antonio e San Eloi. Queste rappresentazioni iconografiche, insieme alla sua posizione iniziale, suggeriscono che si trattasse di una croce di una società, legata alle attività commerciali o artigianali locali.
La croce fu spostata nella sua posizione attuale, Place de la Halle, probabilmente tra il 1841 e il 1843, quando la sala di mercato fu costruita, o poco dopo. Questo spostamento riflette le trasformazioni urbane di Saint-Antonin-Noble-Val nel XIX secolo, dove i monumenti storici sono stati talvolta riqualificati per integrarsi in nuovi spazi pubblici. La croce fu classificata come Monumento Storico con decreto del 9 dicembre 1926, riconoscendo così il suo valore di patrimonio. È ora di proprietà del comune e rimane una testimonianza artistica e religiosa della storia medievale e moderna della regione.
Le rappresentazioni scolpite di San Antonin e San Eloi, patroni rispettivamente di eremiti e fabbri, rafforzano l'ipotesi di un legame con le società locali. San Antonio, in particolare, è strettamente associato alla città che porta il suo nome, fondando un monastero nel V secolo e diventando una figura custode per la comunità. La presenza di questi santi, così come la Vergine col Bambino in possesso di un libro aperto, simboleggia sia la devozione religiosa che l'organizzazione sociale medievale, dove i commerci e il commercio sono stati spesso posti sotto la protezione di figure sante.
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