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Crocevia di Sergeac en Dordogne

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Croix
Croix de carrefour
Croix de carrefour de Sergeac
Croix de carrefour de Sergeac
Croix de carrefour de Sergeac
Croix de carrefour de Sergeac
Croix de carrefour de Sergeac
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Croix de carrefour de Sergeac
Croix de carrefour de Sergeac
Croix de carrefour de Sergeac
Croix de carrefour de Sergeac
Croix de carrefour de Sergeac
Crédit photo : Père Igor - Sous licence Creative Commons

Timeline

Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1600
1700
1800
1900
2000
XVIe siècle
Costruzione della croce
28 septembre 1921
Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Croce di crocevia: classificazione per decreto del 28 settembre 1921

Dati chiave

Information non disponible - Nessun carattere identificato Fonti che non menzionano scultore o sponsor.

Origine e storia

Il crocevia di Sergeac, elencato come monumento storico per decreto del 28 settembre 1921, risale al XVI secolo e si distingue per la sua struttura in pietra. La sua parte superiore ha una struttura simmetrica, costituita da due pilastri verticali sormontati da un arco intrecciato. Questo motivo, innestato su un fusto moderno, incornicia immagini scolpite su entrambi i lati: a nord, un Cristo in croce fiancheggiato dalla Vergine e da San Giovanni sotto un dado; a sud, una Madonna con Bambino circondata da due personaggi in piedi, anche sotto un dado. L'accompagnamento ospita un angelo avvolto, mentre Adamo e un altro angelo appaiono sotto le scene principali.

A livello iconografico, la croce illustra i temi centrali della devozione cristiana medievale e rinata. La presenza di Adamo ai piedi della croce richiama il dogma della Redenzione, dove il sacrificio di Cristo redime il peccato originale. I latti architettonici, tipici dell'arte gotica fiammeggiante, sottolineano il carattere sacro delle figure, integrando elementi decorativi adatti alla transizione al Rinascimento. L'angelo avvolto, ricorrente in entrambi i lati, potrebbe simboleggiare l'annunciazione o la protezione divina, anche se la sua esatta interpretazione dipende dal contesto locale, non specificato nelle fonti.

La posizione della croce, ad un bivio di Sergeac (Dordogne), suggerisce una funzione sia religiosa che sociale. Questi monumenti hanno spesso segnato confini parrocchiali o percorsi di pellegrinaggio, servendo come punti di riferimento spirituale e luoghi di raccolta per le processioni. L'accuratezza della sua posizione attuale è considerata "a priori soddisfacente" (nota 7/10), con un indirizzo approssimativo alla 100 Route de Castel Merle. Di proprietà del comune, la croce rimane una testimonianza materiale delle pratiche devozionali e artistiche della Dordogna al Rinascimento, anche se il suo stato di conservazione o accessibilità non sono dettagliati nelle fonti disponibili.

La classificazione del 1921 sottolinea il valore del patrimonio dell'opera, soprattutto per la sua iconografia e fattura, caratteristica dell'incrocio tra la Francia sud-occidentale. Le fotografie disponibili (con licenza Creative Commons, accreditate a Padre Igor) permettono di apprezzare i dettagli scolpiti, ma non vengono fornite informazioni su eventuali restauri o alterazioni subite nel corso dei secoli. La mancanza di dati sul suo sponsor o scultore limita la comprensione del suo contesto creativo, anche se il suo stile evoca laboratori locali attivi durante questo periodo.

Infine, la croce fa parte di un paesaggio storico piÃ1 ampio, dove i monumenti religiosi all'aperto hanno svolto un ruolo centrale nella vita comunitaria. In Nuova Aquitania, e soprattutto in Périgord, queste croci servivano anche come marcatori di identità, riflettendo la pietà collettiva e le influenze artistiche regionali. La loro conservazione, come quella di Sergeac, offre una preziosa visione delle credenze e del know-how del XVI e XVII secolo, anche se le fonti attuali non permettono di tracciare la sua storia oltre il suo periodo di costruzione.

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