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Monumento ai morti à Trévillers dans le Doubs

Doubs

Monumento ai morti

    6 Rue de l'Église
    25470 Trévillers
Crédit photo : Rauenstein - Sous licence Creative Commons

Timeline

XIXe siècle
Époque contemporaine
1900
2000
1919
Decisione di erezione
1921
Apertura del monumento
2008
Movimento del monumento
19 décembre 2022
Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Il monumento ai morti, in totale, si trova 2 rue de l'Eglise, seduto su un appezzamento non coperto, contiguo al Parcel 46 della sezione oD del cadastre, come delimitato in rosso sul piano annesso al decreto: iscrizione per decreto del 19 dicembre 2022

Dati chiave

Louis Hertig - Sculptore Autore della statua di Cristo.
Entreprise Micciolo - Proprietario Direttore della costruzione.

Origine e storia

Il monumento ai morti di Trevillers, situato nella Pays de Maîche, fu eretto nel 1921 per commemorare i 22 abitanti che morirono durante la prima guerra mondiale. Il comune, profondamente cattolico, unisce i villaggi vicini di Thiébouhans e Ferrières, portando il numero totale di vittime onorate a 40. Il progetto, affidato alla società Micciolo de Besançon, comprende una statua di Cristo scolpita da Luigi Ertig, nonostante la riluttanza del prefetto dei Doubs a causa del suo carattere religioso. Il costo totale è di 42.000 franchi, di cui 18.000 sono assegnati allo scultore.

La statua rappresenta Cristo che tiene una croce e mostra il suo Sacro Cuore, simbolo di protezione invocata durante la guerra. Le iscrizioni "Pro Deo e Patria" e "Vive the Christ who loves the Franks" sottolineano l'alleanza tra fede e patria. Inizialmente appoggiato dalla chiesa, il monumento è stato spostato nel 2008 tra il municipio e il portico della chiesa, perdendo le sue porte originali. Louis Hertig, uno scultore bisontino formato in Belle Arti, realizzò diversi monumenti ai morti nella regione dopo la guerra, spesso in collaborazione con Micciolo.

Ranked a Historic Monument nel 2022, questo monumento illustra l'importanza della religione nella commemorazione locale della Grande Guerra. La sua iconografia e le iscrizioni riflettono i valori di una comunità rurale segnata dal lutto e dalla fede. La scelta di un Cristo protettivo, piuttosto che di un soldato, riflette il desiderio di trascendere il dolore attraverso la spiritualità, in un contesto in cui i monumenti secolari dominano altrove in Francia.

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