Costruzione del monumento 1ère moitié du XXe siècle (≈ 2007)
Diretto da Dumas e Yrondy
13 mars 2019
Registrazione per monumenti storici
Registrazione per monumenti storici 13 mars 2019 (≈ 2019)
Protezione stele e recinzione ufficiale
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Il monumento ai morti, con la sua recinzione muraria, situato nel cimitero del comune (no cadastre) : iscrizione per decreto del 13 marzo 2019
Dati chiave
Félix Dumas - Sculptore
Autore principale del monumento
Charles Yrondy - Assistente scultore
Collaboratore di Dumas
M. Henriot - Storia
Esegue la scena allegorica
Origine e storia
Il monumento ai morti di Dardilly, situato nel cimitero comunale, è stato realizzato dallo scultore Felix Dumas, assistito da Charles Yrondy. Si presenta come stele circondato da una barriera esagonale, che unisce due tipi di pietra: il bianco e la pietra Villebois. La stele porta due iscrizioni prominenti: in cima, "Anti-war / Alle sue vittime / Alla fraternità dei popoli", e sotto, "Possa il futuro dolore della console". Queste parole riflettono una rara volontà pacifista e umanista per il tempo.
La parte scolpita comprende due rilievi in calcare giallo, tra cui una scena maligna raffigurante una donna e il suo bambino in fuga da una casa in fiamme. Questa illustrazione evoca la sofferenza dei civili nelle aree occupate durante la prima guerra mondiale, un tema non comune in monumenti lontani dal fronte. Alcuni storici, come il signor Henriot, lo vedono anche come allegoria della Francia brutale. Sul retro, i nomi dei soldati morti sono incisi, secondo la tradizione dei memoriali.
Félix Dumas, autore di diversi monumenti nel Rodano (come quelli di Jullié o Saint-Georges-de-Reneins), figure femminili particolarmente amate con morbidezza o dolore. Questo monumento, classificato nel 2019 con la sua recinzione muraria, testimonia il suo talento per combinare simbolismo ed emozione. La posizione nel cimitero mette in evidenza il suo ruolo sia commemorativo che funebre, ancorato nel paesaggio locale.
La scelta dei materiali (la pietra di Villebois e Comblanchien) e la composizione artistica riflettono un desiderio di sostenibilità e solennità. Il ramo delle olive, un altro rilievo presente, simboleggia la pace, rafforzando il messaggio pacifista del monumento. L'opera è quindi parte di un flusso artistico e di memoria che va oltre la semplice commemorazione per mettere in discussione le conseguenze umane dei conflitti.
Di proprietà del comune di Dardilly (Département du Rhône), il monumento è stato ufficialmente protetto dalla sua registrazione come monumento storico nel 2019. Il suo indirizzo approssimativo, 38 Avenue de Verdun, e la sua posizione nel cimitero lo rendono un luogo di raccolta accessibile, anche se la sua accuratezza geografica è considerata "a priori soddisfacente" (nota 6/10) secondo i database del patrimonio.
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