Logo Musée du Patrimoine

Tutto il patrimonio francese classificato per regioni, dipartimenti e città

Ardèche

Dolmen

    Route Sans Nom
    07700 Bourg-Saint-Andéol
Crédit photo : Celeda - Sous licence Creative Commons

Timeline

Néolithique
Âge du Bronze
Âge du Fer
Antiquité
Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
3000 av. J.-C.
2900 av. J.-C.
0
1800
1900
2000
3000-2900 av. J.-C. à 2200 av. J.-C.
Costruzione di dolmen
1837
Primo ingresso scritto
Années 1860-1890
Ricerca di Ollier de Marichard e Chiron
31 décembre 1900
Monumenti storici
Années 2000-2013
Moderne campagne di scavo
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Dolmen number 7 du Bois des Géantes: classificazione par liste de 1900

Dati chiave

Bonnefont - Geometro locale Primo rapporto autore nel 1837
Jules Ollier de Marichard - Preistoria Ricerche e studi negli anni 1860-1880
Léopold Chiron - Preistoria Ricerca e classificazione di dolmens nel 1900
Wolfgang Pape - Archeologo Ricerche e analisi nei primi anni 2000

Origine e storia

La necropoli di Bois des Géantes, detta anche la necropoli di Bois des Joyandes, è un sito funerario megalitico situato nel comune di Bourg-Saint-Andéol, nel dipartimento di Ardèche, nella regione Auvergne-Rhône-Alpes. Si compone di sei dolmen sparsi su circa 750 metri, costruiti tra il 3000-2900 e il 2200 a.C., durante il neolitico finale, il caldeolitico e l'età del bronzo. Questi monumenti funerari, classificati nel 1900, illustrano tre tipi architettonici: bas-rhodanien, caussenard e Languedocian, caratteristici dei dolmens du Midi de la France.

Il sito fu menzionato per la prima volta nel 1837 dal geologo Bonnefont, poi studiato da preistori come Jules Ollier de Marichard e Léopold Chiron alla fine del XIX secolo. Gli scavi hanno rivelato vari artefatti, tra cui punte di freccia, assi, guarnizioni in rame e ossa umane, attestando l'uso continuato del sito fino alla recente età del bronzo. I delfini, associati a tumulo di varie dimensioni, sono stati restaurati e studiati durante le campagne archeologiche del XX e XXI secolo.

Il toponimo "Geantes" (o le sue varianti come "Joyandes" o "Jayandes") evoca leggende locali legate ai giganti, riflettendo un'interpretazione mitologica di questi imponenti monumenti. Il substrato geologico calcareo del sito, datato dal Cretaceo inferiore, facilita l'estrazione dei materiali necessari per la loro costruzione. La necropoli, situata tra due pettini, ha beneficiato di una depressione naturale per garantire la stabilità delle strutture.

I dolmen di Bourg-Saint-Andéol si distinguono per la loro diversità architettonica: Dolmen n. 1, di tipo Languedociano, ha un antecamera e una camera funebre di oltre 10 m3, mentre gli altri, di tipo caussenard o basso-rodanian, hanno camere più piccole (3-6 m3) e vestiboli. Gli scavi moderni, compresi quelli effettuati da Wolfgang Pape nei primi anni 2000, hanno reso possibile datare esattamente gli strati archeologici e comprendere meglio le pratiche funerarie del periodo.

Nel 19 ° secolo, il sito ha attirato visitatori e ricercatori, come testimoniato da oggetti moderni (lavatrici, artefatti militari) trovati in loco. Le prime protezioni legali, ottenute attraverso il lavoro di Leopold Chiron, permisero la conservazione di questi monumenti, nonostante la scomparsa di un settimo dolmen originariamente registrato. Recenti studi, combinando archeologia e analisi stratigrafiche, hanno confermato l'importanza di questo sito nello studio del megalitismo nella Bassa Vittoria.

Oggi, la necropoli del Bois des Géantes è una testimonianza importante dell'architettura funeraria preistorica in Francia. La sua classificazione come monumenti storici e campagne di restauro nel XXI secolo assicura la sua conservazione per le generazioni future, fornendo al tempo stesso preziose informazioni sulle società neolitiche e protostoriche della regione.

Collegamenti esterni