Costruzione di dolmen Néolithique (≈ 4100 av. J.-C.)
Periodo stimato di costruzione del monumento.
1832
Primo ingresso scritto
Primo ingresso scritto 1832 (≈ 1832)
Menzionato dal Cavaliere di Fréminville.
15 mars 1909
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 15 mars 1909 (≈ 1909)
Protezione ufficiale dei dolmen.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Dolmen de Boutouille (Cd. AX 136): Ordine del 15 marzo 1909
Dati chiave
Chevalier de Fréminville - Storia e archeologia
Ha menzionato i dolmen nel 1832.
Origine e storia
Il Dolmen de Boutouille, noto anche come dolmen de Kérangouez o Kérivin, è un monumento megalitico situato nel comune di Saint-Pol-de-Léon a Finistère. Questo dolmen, datato neolitico, è un tipico esempio di dolmen corridoio, una struttura funeraria caratteristica di questo periodo. Venne menzionato per la prima volta nel 1832 dal Chevalier de Fréminville e poi citato come monumento storico nel 1909.
Il dolmen è sotto forma di T, con un corridoio di 4,60 metri di lunghezza e 0,70 metri di larghezza, che si apre su una camera funeraria asimmetrica. La camera, delimitata da diverse lastre di granito grigio e ocra, è coperta da due tavolini gneiss amphibolite. Non c'è copertura del pavimento sul corridoio. L'altezza del pavimento varia da 1.30 a 1.80 metri e la larghezza della camera varia da 1,20 a 2 metri.
Tra le particolarità del sito, una lastra sul lato sud-est presenta due protuberanze interpretate come una rappresentazione della dea madre, aggiungendo una dimensione simbolica al monumento. Il dolmen si trova in un campo precedentemente chiamato Par-ar-C'héo (il campo delle grotte), tra il cosiddetto Keranguez e Kerivin. I resti del tumulo e alcune pietre circostanti sono ancora visibili, fornendo una panoramica dello stato originale del sito.
I materiali utilizzati per la costruzione dei dolmen provengono da tre diversi tipi di roccia: gli orthostat sono di granito grigio e ocra, mentre le lastre di copertura sono di anfibolite gneissica. Questa scelta di materiali riflette le risorse locali disponibili nell'era neolitica. Il Dolmen de Boutouille illustra così le pratiche architettoniche e funerarie delle comunità del tempo, sottolineando il loro rapporto con il paesaggio e con i materiali naturali.
Il sito è stato studiato e citato in diversi libri, in particolare in Guide des dolmens et menhirs brétons d'Aubrey Burl e in Inventory of Neolitico and Bronze Age Monuments in Finistère di Yohann Sparfel e Yvan Pailler. Questi riferimenti attestano l'importanza archeologica e storica del Dolmen de Boutouille nel patrimonio megalitico di Breton.
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