Costruzione di dolmen Néolithique (≈ 4100 av. J.-C.)
Periodo di costruzione stimato per la necropoli.
XIIIe siècle
Menzione come terminale
Menzione come terminale XIIIe siècle (≈ 1350)
Prima traccia scritta del dolmen usato.
1889
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 1889 (≈ 1889)
Protezione ufficiale per elenco 1889.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Dolmen de Goudère (Box A 110): classifica per lista del 1889
Dati chiave
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Origine e storia
Il Dolmen de Goudère è un monumento megalitico situato nella città di Gabre nel dipartimento di Ariège. Questo sito funebre, datato neolitico, testimonia le pratiche di sepoltura collettiva di quel tempo. Venne classificato come monumenti storici nel 1889, evidenziando la sua importanza antica del patrimonio.
Il dolmen è stato menzionato nel XIII secolo come confine, che attesta la sua sostenibilità nel paesaggio locale ben oltre il suo periodo di utilizzo originale. La necropoli, situata a nord del villaggio di Gabre, è uno dei molti siti megalitici protetti nella regione.
Questo tipo di monumento riflette l'organizzazione sociale e spirituale delle comunità neolitiche, dove le sepolture collettive hanno svolto un ruolo centrale nella memoria dei gruppi umani. Ad Ariège, come altrove in Europa, queste strutture in pietra spesso segnavano territori simbolici o punti di riferimento, mentre riparavano il defunto.
Fonti disponibili, compresi i riferimenti della base Merimée e opere accademiche come Bruno Portet (1997), documentano la sua classificazione e la sua posizione, ma poco dettaglio la sua architettura o contenuto archeologico. La proprietà dei dolmen appartiene oggi al comune di Gabre.
L'accuratezza della sua posizione è stimata come "a priori soddisfacente" (livello 6/10), e le fotografie sotto licenza Creative Commons, come quelle di Pierre Goujet, permettono di visualizzare il suo stato attuale. Il sito rimane una testimonianza tangibile delle prime società agricole sedentarie della regione.
Infine, questo dolmen fa parte di una piÃ1 ampia rete di megaliti ariegei, che illustra la densità delle occupazioni umane preistoriche nei Pirenei e il loro lascito ancora visibile oggi.
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