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Dolmen de la Jagantière o Palet de Roland dans l'Aude

Aude

Dolmen de la Jagantière o Palet de Roland

    D289
    11160 Villeneuve-Minervois
Dolmen de la Jagantière ou Palet de Roland
Dolmen de la Jagantière ou Palet de Roland
Dolmen de la Jagantière ou Palet de Roland
Dolmen de la Jagantière ou Palet de Roland
Crédit photo : Gaël Gendrot - Sous licence Creative Commons

Timeline

Néolithique
Âge du Bronze
Âge du Fer
Antiquité
Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
4100 av. J.-C.
4000 av. J.-C.
0
1800
1900
2000
Néolithique récent / Chalcolithique
Costruzione di dolmen
1889
Monumento storico
1892
La scoperta archeologica
Depuis 1972
Restauro del monumento
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Dolmen de la Jagantière o Palet de Roland (Box D 329) : classificazione per lista 1889

Dati chiave

Germain Sicard - Archeologo Trovato un punto freccia nel 1892.
Roland - Figura leggendaria (vicino di Carlo Magno) Associato a dolmen da una leggenda locale.

Origine e storia

Il Dolmen de la Jagantière, noto anche come Palet de Roland, è un monumento megalitico situato ai piedi del sud-est della montagna nera, a 3 km da Villeneuve-Minervois, nel dipartimento di Aude. Costruito ad un'altitudine di 389 metri, domina le pianure del Minervois e del Narbonnais. La sua tavola coperta è in calcare secco e lunga 2,50 m di larghezza 2,30 m, con uno spessore medio di 0.25 m. Una crepa centrale, attribuita al fulmine, segna questa pietra. Il dolmen è stato classificato come monumenti storici nel 1889, e i lavori di restauro sono stati intrapresi dal 1972 dagli appassionati locali.

Il sito ha subito diverse ricerche clandestine, i cui risultati rimangono sconosciuti. Nel 1892, Germain Sicard scoprì una freccia flint barbed and pedunculated, attestante la sua antica occupazione. Circa 200 metri a ovest è un altro dolmen, quello di Roquetrucade. Una leggenda locale ci dice che la pietra è stata gettata da Roland, nipote di Carlo Magno, come un gigante pallet a Narbona, da cui il suo soprannome "Palet de Roland".

Il dolmen illustra l'importanza delle costruzioni megalitiche nella Francia meridionale durante i recenti periodi neolitici e caldeolitici. Questi monumenti spesso servirono come sepolture collettive o luoghi di culto, riflettendo le pratiche funerarie e le credenze delle comunità agricole sedentarie del tempo. La loro alta posizione, come qui a 389 metri, suggerisce anche un ruolo di riferimento territoriale o simbolico nel paesaggio. La regione Minervois, ricca di resti preistorici, testimonia questa antica occupazione e il suo patrimonio culturale.

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