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Dolmen de Laprougès in Valeuil à Valeuil en Dordogne

Patrimoine classé
Patrimoine Celtique
Dolmens

Dolmen de Laprougès in Valeuil

    D106
    24310 Brantôme en Périgord
Proprietà privata
Dolmen de Laprougès à Valeuil
Dolmen de Laprougès à Valeuil
Dolmen de Laprougès à Valeuil
Dolmen de Laprougès à Valeuil
Crédit photo : Père Igor - Sous licence Creative Commons

Timeline

Néolithique
Âge du Bronze
Âge du Fer
Antiquité
Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
4100 av. J.-C.
4000 av. J.-C.
0
1900
2000
Néolithique
Costruzione di dolmen
1931
Descrizione dettagliata di Pittard
24 novembre 1960
Classificazione dei monumenti storici
janvier 2011
Ricerca archeologica preventiva
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Dolmen (causa D 598) : Ordine del 24 novembre 1960

Dati chiave

Bertrand Poissonnier - Archeologo Ha diretto la ricerca del 2011.
Jean-Jacques Pittard - Antropologo e archeologo Descritto il dolmen nel 1931.
Léo Drouyn - Istorico e disegnatore Denominato dolmen nel XIX secolo.
Émile Cartailhac - Preistoria Riferito il sito come *dolmen du Bost*.

Origine e storia

Il Dolmen de Laprougès, situato a Valeuil nel dipartimento di Dordogne (Nuova Aquitania), è una vestigia megalitica risalente al periodo neolitico. Questo monumento, parzialmente rovinato, si distingue per il suo imponente tavolo da tetto in arenaria ferroruginosa, soprannominato Pierre Rouille, poggiando su due ortos di calcare. È stato classificato come monumenti storici dal 24 novembre 1960, sotto il nome di dolmen de Laprougès, probabilmente a causa di una deformazione della località chiamata Lapiouges nelle vicinanze.

Questo dolmen è stato oggetto di numerosi documenti storici sotto vari nomi e luoghi errati, come i dolmen da Bost a Brantôme o i dolmen da Sencenac. Nel 1931 Jean-Jacques Pittard ne fornì una descrizione precisa al XV Congresso Internazionale di Antropologia Preistorica e Archeologia. La sua architettura ricorda quella dei dolmen di Peyrelevade a Brantôme, suggerendo un'appartenenza al tipo di dolmen angoumen.

Nel gennaio 2011, uno scavo archeologico preventivo è stato condotto da Bertrand Poissonnier, rivelando elementi aggiuntivi su questo sito. Il dolmen, privo di tracce di tumulo, illustra l'importanza dei monumenti funebri collettivi nel neolitico. La sua classificazione nel 1960 e il suo studio permanente testimoniano il suo patrimonio e l'interesse scientifico.

Fonti disponibili, tra cui Wikipedia e Monumentum, confermano il suo indirizzo a Le Bost de Sarrazignac (Valeuil) e il suo codice Insee 24064. I dolmen, anche se parzialmente crollati, rimangono un esempio emblematico del megalitismo nella Dordogna, legato alle pratiche funebri e culturali dell'epoca neolitica.

Collegamenti esterni