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Dolmen de Pech Lagliaire 1 à Gréalou dans le Lot

Patrimoine classé
Patrimoine Celtique
Dolmens
Lot

Dolmen de Pech Lagliaire 1 à Gréalou

    Mas de Pégouries
    46160 Gréalou
Dolmen de Pech Laglaire 1 à Gréalou : Dolmen N2
Dolmen de Pech Laglaire 1 à Gréalou : Dolmen N2 vu de dessus
Dolmen de Pech Laglaire 1 à Gréalou : Dolmen N1 son tumulus
Dolmen de Pech Laglaire 1 à Gréalou : Dolmen N1 le haut du tumulus
Dolmen de Pech Laglaire 1 à Gréalou : Dolmen N1 les 2 tables
Dolmen de Pech Laglaire 1 à Gréalou : Dolmen N1 la chambre principale
Dolmen de Pech Laglaire 1 à Gréalou : Dolmen N1 la table principale

Timeline

Époque contemporaine
2000
9 janvier 1978
Monumenti storici
1998
Registrazione UNESCO
avril-juin 2013
Restauro e scavi
2022
Pubblicazione scientifica
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

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Origine e storia

I dolmen di Pech Lagliaire, situato nel comune di Gréalou nel Lot (Occitanie), formano un insieme di tre monumenti megalitici a meno di 200 metri di distanza. Queste strutture funerarie, talvolta chiamate dolmen delle Mas-de-Pegouries, testimoniano un'antica occupazione del sito. I Dolmens n. 1 e n. 2 sono stati elencati come monumenti storici dal 1978, mentre i dolmen n. 2 sono anche elencati come Patrimonio Mondiale dell'UNESCO nel quadro delle strade di Santiago de Compostela (via Podiensis).

Dolmen n. 1, situato in cima alla collina, ha un tumulo ovale di 18 x 15 metri e un orientamento sud-est (azimut 121°). Una lastra piantata suggerisce che era forse l'origine di un dolmen doppio, con una seconda stanza riempita e vestigia di rivestimento del pavimento. La sua costruzione in due fasi, con un'estensione posteriore, indica un'evoluzione architettonica tipica dei megaliti Quercy.

Dolmen n. 2, tipo caussenard, ha una camera quadrangolare sepolcrale delimitata da due ortosto e una lastra di comodino. Il suo tumulo, probabilmente quadrangolare, ospitava oggi un mobile funebre conservato al Museo Cahors: perline di conchiglia, jayet, calcite, osso, così come una punta di freccia e un ciondolo. Restaurato nel 2013, questo dolmen illustra le pratiche funerarie neolitiche e la loro riappropriazione cristiana, come testimonia una croce vicina.

Dolmen n. 3, fortemente degradato, contiene solo due orthostat e un frammento da tavola. Tuttavia, il suo tumulo circolare (17 metri di diametro) rimane visibile. Orientato in un azimut di 120°, completa questo importante complesso archeologico, studiato in particolare nell'ambito della recente ricerca sull'evoluzione architettonica dei dolmen caussenard in Quercy.

Gli scavi e gli studi effettuati, come quelli pubblicati nel 2022 in Antropologia, sottolineano l'importanza di questo sito nella comprensione delle tradizioni megalitiche locali. La vicinanza dei dolmen alle vie storiche, comprese le strade di Compostela, rafforza il loro valore di patrimonio, mescolando il patrimonio preistorico e la storia medievale.

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