Costruzione di dolmen Néolithique (≈ 4100 av. J.-C.)
Periodo stimato di costruzione del monumento.
21 avril 1971
Monumento storico
Monumento storico 21 avril 1971 (≈ 1971)
Protezione ufficiale con decreto ministeriale.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Dolmen in tumulus (causa AW 361): classificazione per decreto del 21 aprile 1971
Origine e storia
Il Dolmen de Rocamadour è un monumento megalitico situato nel comune di Rocamadour, nel dipartimento di Lot (46), nella regione occitana. Destato dal neolitico, è presentato come dolmen in tumulo, tipico delle sepolture collettive di questo periodo. Questo tipo di struttura, composta da grandi pietre erette ricoperte da un terter, è stato utilizzato per proteggere i defunti e riflette le credenze e l'organizzazione sociale delle comunità preistoriche locali.
Il dolmen fu classificato come monumento storico per ordine del 21 aprile 1971, riconoscendo così il suo patrimonio e il suo valore archeologico. Anche se i dettagli precisi della sua costruzione e uso rimangono parzialmente sconosciuti, questo tipo di monumento attesta l'importanza dei riti funerari nelle società neolitiche. I delfini erano spesso luoghi di memoria collettiva, segnando il paesaggio e strutturando il territorio dei gruppi umani del tempo.
La posizione dei dolmen, nei pressi di Rocamadour, un sito già segnato da una forte presenza storica e religiosa, aggiunge una dimensione aggiuntiva al suo interesse. I dati disponibili, in particolare dal database Merimée, indicano un'accuratezza di localizzazione considerata "a priori soddisfacente", consentendo ai visitatori e ai ricercatori di localizzarlo nel suo ambiente originale.
Nessuna informazione è fornita su sponsor, artigiani o comunità specifiche che hanno eretto questo dolmen. Le fonti menzionate (Monumentum, dati interni) non specificano anche eventuali scavi associati o scoperte archeologiche, limitando così la conoscenza dettagliata della sua storia e l'uso preciso.
Il Dolmen de Rocamadour fa parte di una serie più ampia di monumenti megalitici in Francia e in Europa, illustrando gli scambi culturali e tecnici tra le popolazioni neolitiche. Queste strutture, spesso allineate o raggruppate insieme, potrebbero servire anche come punti di riferimento nel paesaggio, facilitando il movimento o marcando territori sacri.
Oggi, questo monumento rimane una testimonianza silenziosa ma eloquente delle prime società sedentarie e agricole della regione. La sua classificazione come monumento storico garantisce la sua conservazione per le generazioni future, consentendo al contempo il suo studio da parte degli archeologi e il suo apprezzamento da parte del pubblico interessato al patrimonio preistorico.
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