Logo Musée du Patrimoine

Tutto il patrimonio francese classificato per regioni, dipartimenti e città

Dolmen de Santoche à Santoche dans le Doubs

Patrimoine classé
Patrimoine Celtique
Dolmens
Doubs

Dolmen de Santoche

    Route de Pompierre
    25340 Pays-de-Clerval
Proprietà del comune
Dolmen de Santoche
Dolmen de Santoche
Dolmen de Santoche
Dolmen de Santoche
Dolmen de Santoche
Dolmen de Santoche
Dolmen de Santoche
Crédit photo : Sacamol - Sous licence Creative Commons

Timeline

Âge du Fer
Antiquité
Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
100 av. J.-C.
0
1900
2000
IVe-IIIe millénaire av. J.-C.
Costruzione iniziale
1963
Riconoscimento ufficiale
1969
I primi scavi
9 décembre 1974
Classificazione MH
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Dolmen (causa ZC 49): Ordine del 9 dicembre 1974

Dati chiave

Jean-François Piningre - Archeologo Autore di uno studio sulle tombe franche (1976).
Pierre Pétrequin - Archeologo Coautore dello studio su dolmen (1976).
Louis Chaix - Antropologo Analisi dei resti umani del sito (1976).

Origine e storia

Il dolmen di Santoche, chiamato anche Pierre aux Gaulois o dolmen de la Châtre, è un monumento megalitico costruito nel neolitico finale (IV-III millennio a.C.). Si compone inizialmente di una camera di sepoltura quadrata (1,80 x 1.90 m) coperta da due lastre, accessibile da un sassoso. Successivamente venne aggiunto un cairn trapezoidale (lungo 9 m) che incorniciò l'ingresso di due orthostat. Il sito, riutilizzato come rifugio in epoca romana, fu parzialmente distrutto dopo questo periodo.

Riconosciuto come sito megalitico nel 1963, è stato cercato nel 1969, rivelando ossa di almeno dodici individui, scioperanti in pietra e shrapnel relativi alla dimensione della lastra. Questi resti sono la prova di uso funebre prolungato e pratiche artigianali. Il dolmen, trasformato in un murger dopo la sua distruzione, fu classificato come monumento storico il 9 dicembre 1974 per il suo valore archeologico.

Situato a 378 metri sul livello del mare nel comune di Santoche (Dobbs), il dolmen domina la valle del Doubs lungo l'altopiano. La sua architettura si evolve in due fasi: una camera scavata nel calcare, poi aggiungendo un cairn e un orthostates. Gli scavi hanno confermato il suo ruolo di sepoltura collettiva, tipica dei megaliti neolitici di Franche-Comté, nonché la sua successiva appropriazione da parte dei Romani.

Studi pubblicati nella preistoria Gallia (1976) da Piningre, Pétrequin e Chaix analizzano i resti umani e i mobili, sottolineando l'importanza del sito per comprendere le pratiche funebri e sociali della regione neolitica. Oggi protetto, il dolmen appartiene al comune e rimane una grande testimonianza della preistoria franco-comtoise.

Collegamenti esterni