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Sito archeologico del Dolmen des Aguals o del Combe de l'Ours (anche sul comune di Montbrun) dans le Lot

Patrimoine classé
Patrimoine Celtique
Dolmens
Lot

Sito archeologico del Dolmen des Aguals o del Combe de l'Ours (anche sul comune di Montbrun)

    Le Bourg
    46160 Montbrun
Dolmen des Aguals à Gréalou Vue de lextérieur
Dolmen des Aguals à Gréalou : Lentrée
Dolmen des Aguals à Gréalou : La chambre
Dolmen des Aguals à Gréalou : Le fond
Dolmen des Aguals à Gréalou : Face latérale gauche
Dolmen des Aguals à Gréalou : Face latérale droite
Dolmen des Aguals à Gréalou : Larrière du tumulus
Dolmen des Aguals à Gréalou : Lavant du tumulus
Dolmen des Aguals à Gréalou : Lentrée depuis le tumulus
Dolmen des Aguals à Gréalou : Le couloir dentrée
Dolmen des Aguals à Gréalou : vue supérieure de la table
Dolmen des Aguals à Gréalou : Le front de la table
Crédit photo : Manup13 - Sous licence Creative Commons

Timeline

Néolithique
Âge du Bronze
Époque contemporaine
2800 av. J.-C.
2700 av. J.-C.
1100 av. J.-C.
2000
Néolithique final - Chalcolithique
Costruzione iniziale
Bronze moyen - Bronze final
Riutilizzo tardivo
Début des années 2000
Scavi archeologici
19 octobre 2001
Registrazione per monumenti storici
7 janvier 2002
Modifica dell'ordine di registrazione
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

I dolmen (cfr Gréalou A 538c; Montbrun A 61, parte nord-occidentale delimitata da una linea fittizia a sud-ovest del confine tra Parcel 61 e Parcel 62 e estendendola al confine tra Parcels 61 e 60): iscrizione per ordine del 19 ottobre 2001, modificata per ordine del 7 gennaio 2002

Dati chiave

Jean-Pierre Lagasquie - Archeologo Diretto gli scavi del sito.

Origine e storia

Il Dolmen des Aguals, noto anche come dolmen de la Combe de l'Ours, è un edificio megalitico situato a cavallo nei comuni di Montbrun e Gréalou, nel Lot (Occitanie). Costruito su una linea di cresta che domina una dolina, segna il confine amministrativo tra i due comuni, avendo probabilmente servito come punto di riferimento catastale. Questo dolmen si distingue per le sue dimensioni imponenti per la regione, combinando un cairn centrale tipico di Quercy, un cerchio interno di pietre erette e un orientamento verso il sorgere del sole, suggerendo influenze architettoniche atlantiche.

Stunned nei primi anni 2000 di Jean-Pierre Lagasquie, il sito rivela un'architettura complessa in due fasi: un primo tumulo dorato con lastre verticali, in seguito rinforzato da un argine e un secondo cerchio di lastre accatastate. La camera sepolcrale, orientata secondo il 130°azimut (allineata al solstizio invernale), mostra tracce di un'attenta orthostat taglio per una vestibilità perfetta. I mobili funerari scoperti – perle, punte di freccia, pugnale di rame – attesta il continuo utilizzo del neolitico finale all'età del bronzo, con riuscite tardive come evidenziato dalle sepolture di cremazione e dagli oggetti di ferro.

Il dolmen illustra una "remarkable continuity of funerary use", con resti ossei (mandibuli, denti) e una varietà di mobili: oggetti flint (19 shrapnel, 7 punte freccia), pietra (meule, polisher), e metallo (bracelet in bronzo, lama coltello). Alcuni artefatti, come il Fontbouisse o il pugnale di rame campaniforme, evidenziano i collegamenti con la Linguadoca. Due sepolture esterne – tra cui un neonato con un braccialetto di bronzo – confermano le pratiche funerarie tardive tra il bronzo medio e la prima età del ferro.

Il Dolmen des Aguals è un raro esempio di architettura megalitica conservata nel Causses du Quercy. Il suo tumulo di 29 m di diametro e 3,80 m di altezza, così come la sua struttura interna con cerchi concentrici, lo rendono un sito chiave per comprendere le pratiche religiose e funerarie del Calcolo al bronzo finale nella Francia sudoccidentale.

Lo studio dei materiali rivela lastre calcaree dalla Valle del Lot per il primo cerchio, mentre in seguito gli argini utilizzano blocchi locali. L'erosione e gli argini successivi hanno parzialmente mascherato le strutture interne, ma lo scavo ha restituito una cronologia precisa dei cambiamenti architettonici. Il sito, anche se condiviso tra due comuni, rimane associato a Montbrun per la sua vicinanza al Combe de l'Ours, un sito geologico di riferimento.

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