Costruzione iniziale Néolithique final - Chalcolithique (≈ 2770 av. J.-C.)
Edificazione del delfino e primo tumulo.
Bronze moyen - Bronze final
Riutilizzo tardivo
Riutilizzo tardivo Bronze moyen - Bronze final (≈ 1010 av. J.-C.)
Sepolture di cremazione e oggetti di ferro.
Début des années 2000
Scavi archeologici
Scavi archeologici Début des années 2000 (≈ 2000)
Diretto da Jean-Pierre Lagasquie.
19 octobre 2001
Registrazione per monumenti storici
Registrazione per monumenti storici 19 octobre 2001 (≈ 2001)
Prima protezione ufficiale del sito.
7 janvier 2002
Modifica dell'ordine di registrazione
Modifica dell'ordine di registrazione 7 janvier 2002 (≈ 2002)
Accuratezza di elementi protetti.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
I dolmen (cfr Gréalou A 538c; Montbrun A 61, parte nord-occidentale delimitata da una linea fittizia a sud-ovest del confine tra Parcel 61 e Parcel 62 e estendendola al confine tra Parcels 61 e 60): iscrizione per ordine del 19 ottobre 2001, modificata per ordine del 7 gennaio 2002
Dati chiave
Jean-Pierre Lagasquie - Archeologo
Diretto gli scavi del sito.
Origine e storia
Il Dolmen des Aguals, noto anche come dolmen de la Combe de l'Ours, è un edificio megalitico situato a cavallo nei comuni di Montbrun e Gréalou, nel Lot (Occitanie). Costruito su una linea di cresta che domina una dolina, segna il confine amministrativo tra i due comuni, avendo probabilmente servito come punto di riferimento catastale. Questo dolmen si distingue per le sue dimensioni imponenti per la regione, combinando un cairn centrale tipico di Quercy, un cerchio interno di pietre erette e un orientamento verso il sorgere del sole, suggerendo influenze architettoniche atlantiche.
Stunned nei primi anni 2000 di Jean-Pierre Lagasquie, il sito rivela un'architettura complessa in due fasi: un primo tumulo dorato con lastre verticali, in seguito rinforzato da un argine e un secondo cerchio di lastre accatastate. La camera sepolcrale, orientata secondo il 130°azimut (allineata al solstizio invernale), mostra tracce di un'attenta orthostat taglio per una vestibilità perfetta. I mobili funerari scoperti – perle, punte di freccia, pugnale di rame – attesta il continuo utilizzo del neolitico finale all'età del bronzo, con riuscite tardive come evidenziato dalle sepolture di cremazione e dagli oggetti di ferro.
Il dolmen illustra una "remarkable continuity of funerary use", con resti ossei (mandibuli, denti) e una varietà di mobili: oggetti flint (19 shrapnel, 7 punte freccia), pietra (meule, polisher), e metallo (bracelet in bronzo, lama coltello). Alcuni artefatti, come il Fontbouisse o il pugnale di rame campaniforme, evidenziano i collegamenti con la Linguadoca. Due sepolture esterne – tra cui un neonato con un braccialetto di bronzo – confermano le pratiche funerarie tardive tra il bronzo medio e la prima età del ferro.
Il Dolmen des Aguals è un raro esempio di architettura megalitica conservata nel Causses du Quercy. Il suo tumulo di 29 m di diametro e 3,80 m di altezza, così come la sua struttura interna con cerchi concentrici, lo rendono un sito chiave per comprendere le pratiche religiose e funerarie del Calcolo al bronzo finale nella Francia sudoccidentale.
Lo studio dei materiali rivela lastre calcaree dalla Valle del Lot per il primo cerchio, mentre in seguito gli argini utilizzano blocchi locali. L'erosione e gli argini successivi hanno parzialmente mascherato le strutture interne, ma lo scavo ha restituito una cronologia precisa dei cambiamenti architettonici. Il sito, anche se condiviso tra due comuni, rimane associato a Montbrun per la sua vicinanza al Combe de l'Ours, un sito geologico di riferimento.
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