Costruzione di dolmen Entre -2500 et -1500 (≈ 500 av. J.-C.)
Periodo di costruzione stimato dei dolmen.
-500
Fine di utilizzo stimato
Fine di utilizzo stimato -500 (≈ 500 av. J.-C.)
Ultimo periodo di uso funebre.
1889
Monumento storico
Monumento storico 1889 (≈ 1889)
Elenco dei Monumenti Storici.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Dolmen dit Peyrelevade: classificazione per lista del 1889
Dati chiave
Information non disponible - Nessun carattere storico identificato
Nessuna menzione nelle fonti disponibili.
Origine e storia
Il Dolmen de Peyrelevade, noto anche come Occitan de Jayantière ("pietra ardente"), è un monumento megalitico iconico situato a circa 3 km a nord del villaggio di Vaour, nel dipartimento di Tarn. È stato un monumento neolitico dal 1889 (tra -2500 e -1500), che lo rende uno dei più importanti siti archeologici della regione. Questo dolmen, il più grande di Tarn, illustra le pratiche funerarie e culturali delle società preistoriche locali, con un uso prolungato fino a circa -500.
La regione di Vaour, occupata dall'età del bronzo antico (circa 1800-1400 a.C.), ospita diversi resti megalitici, tra cui i dolmen di Peyrelevade. Questo sito fa parte di un paesaggio caratterizzato da colline boscose e causse calcaree, tipiche di Gaillacois. Le popolazioni neolitiche in questa zona sono state organizzate principalmente intorno a agricoltura, allevamento e rituali funerari, come dimostrano i dolmen e altre strutture megalitiche sparse in tutta la regione.
Il Dolmen de Peyrelevade, ora di proprietà del comune di Vaour, è un notevole esempio dell'architettura funeraria collettiva del Neolitico. Questi monumenti, spesso associati a credenze legate alla morte e oltre, servirono come sepolture per diversi individui. La loro costruzione riflette una complessa organizzazione sociale e una padronanza tecnica avanzata per il tempo, soprattutto nel trasporto e nel montaggio di grandi pietre.
Sebbene pochi documenti dettagliano specificamente la storia di questo dolmen, la sua prima classificazione come Monumento storico sottolinea la sua importanza di patrimonio. È integrato in un ricco patrimonio locale, tra cui un'ex Comandante Templare e una chiesa romanica, che attestano la continua occupazione di questo territorio per millenni.
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