Costruzione di dolmen Néolithique (≈ 4100 av. J.-C.)
Periodo stimato di costruzione del monumento.
1877
Prima ricerca
Prima ricerca 1877 (≈ 1877)
Nessun oggetto scoperto dal proprietario.
1905
Seconda ricerca
Seconda ricerca 1905 (≈ 1905)
Scoperta di una coscia e monete gallo-romane.
18 avril 1914
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 18 avril 1914 (≈ 1914)
Errore individuato nel decreto (Lourdoueix-Saint-Michel).
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Dolmen du Bois-Plantaire: classificazione per rivista ufficiale del 18 aprile 1914
Dati chiave
Propriétaire du site (1877) - Ricerca amatoriale
Ha condotto la prima ricerca senza successo.
Origine e storia
Il Dolmen du Bois-Plantaire è un edificio megalitico risalente al periodo neolitico, situato nel dipartimento Indre. Anche se classificato come monumento storico nel 1914 con il nome del comune di Lourdoueix-Saint-Michel, è in realtà situato nel territorio di Orsennes. Questo dolmen fu oggetto di due scavi: il primo nel 1877 da parte del proprietario del sito, che non scoprì oggetti lì, e il secondo nel 1905, durante il quale vennero riesumate le monete gallo-romane, attestando un successivo riutilizzo del sito.
La struttura dolmen è caratterizzata da un imponente tavolino in granito, lungo 3,50 m, largo 3,10 m, parzialmente appoggiato su un pilastro triangolare e su una parete in pietra. Originariamente, il monumento era forse parzialmente sepolto, e i blocchi visibili oggi potrebbero provenire da pareti in pietra asciutte che delimitano la camera funebre. Tutte le lastre, estratte localmente, sono granito, tipico delle costruzioni megalitiche della regione.
L'ordine di classificazione del 1914 contiene un errore geografico, erroneamente attribuire i dolmen a Lourdoueix-Saint-Michel invece di Orsennes. Questa confusione amministrativa persiste in alcune fonti, anche se le coordinate GPS e le ricerche successive hanno corretto questa posizione. Il sito rimane un'importante testimonianza di pratiche funerarie neolitiche e la loro riappropriazione ad altri periodi, come testimoniano gli artefatti Gallo-Romani trovati.