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Dolmen du Moulin-des-Oies à Belz dans le Morbihan

Morbihan

Dolmen du Moulin-des-Oies

    7 Rue du Moulin des Oies
    56550 Belz
Dolmen du Moulin-des-Oies
Dolmen du Moulin-des-Oies
Crédit photo : Camille56 - Sous licence Creative Commons

Timeline

Néolithique
Âge du Bronze
Âge du Fer
Antiquité
Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
4100 av. J.-C.
4000 av. J.-C.
0
1800
1900
2000
Néolithique
Costruzione di dolmen
1866
Primo rapporto di Lukis
1877
Esplorazione del Cappellano-Duparc
1931
Restauro di Le Rouzic
24 juillet 2023
Classificazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Il Dolmen du Moulin-des-Oies e il suo tumulo situato su una terra sommergibile del dominio marittimo pubblico, non catasto. Questo set appare sull'aereo e sulla fotografia aerea allegata al decreto: iscrizione per ordine del 24 luglio 2024

Dati chiave

W. C. Lukis - Archeologo Autore del primo disegno (1866).
Chaplain-Duparc - Argomento Cerca nel 1877, risultati sconosciuti.
Zacharie Le Rouzic - Archeologo e restauratore Restauro nel 1931, scoperte archeologiche.

Origine e storia

Il Dolmen du Moulin-des-Oies, noto anche come Boccénic Vras, è un monumento megalitico iconico situato a Belz, dipartimento Morbihan. Questo corridoio dolmen, rivolto verso est, si distingue per la sua camera circolare di circa 4,30 metri di diametro, delimitata da nove ortostati in granito locale. Un corridoio, sostenuto da cinque lastre, estende questo spazio centrale, illustrando una tipica architettura delle sepolture collettive neolitiche.

Il sito fu segnalato per la prima volta da W. C. Lukis e poi esplorato nel 1877 da Chaplain-Duparc, anche se i risultati di questa esplorazione rimangono sconosciuti. Nel 1931, Zacharie Le Rouzic intraprese un controverso restauro dei dolmen, modificando la sua stanza per dargli una forma rettangolare, allontanandosi così dalla sua configurazione originale. Gli oggetti archeologici scoperti durante questi interventi (frammenti di ceramica, strumenti flint) sono ora conservati presso il Museo della Preistoria di Carnac.

Ranked sotto il titolo di monumenti storici per ordine del 24 luglio 2023, il dolmen è situato su un punto sommergibile del dominio marittimo pubblico, vicino al fiume d'Etel. Il suo tumulo e la sua struttura, anche se parzialmente alterata, riflettono complesse pratiche funerarie e sociali delle comunità neolitiche di Breton. Le lastre di granito locali e la posizione strategica del sito sottolineano la sua importanza simbolica e pratica nel panorama megalitico regionale.

Fonti storiche, in particolare le opere di Philippe Gouézin e Zacharie Le Rouzic, documentano questo monumento come un esempio notevole del megalitismo morbihaniano. Il suo recente elenco tra monumenti protetti riflette il desiderio di preservare questo fragile patrimonio, esposto a pericoli naturali e trasformazioni umane. Dolmen rimane oggetto di studio per comprendere i riti funerari e l'organizzazione spaziale delle società neolitiche in Bretagna.

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