Costruzione di dolmen Néolithique (≈ 4100 av. J.-C.)
Periodo di costruzione delle navate coperte.
24 octobre 1921
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 24 octobre 1921 (≈ 1921)
Protezione del sito ufficiale.
Milieu du XIXe siècle
Scavi archeologici
Scavi archeologici Milieu du XIXe siècle (≈ 1950)
Danjou de la Garenne sta conducendo scavi.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Dolmen du Rocher Jacquiaux (Box E 161): Ordine del 24 ottobre 1921
Dati chiave
Danjou de la Garenne - Archeologo
Menzionato e cercato il sito.
Origine e storia
Il Dolmen du Rocher Jacquiaux (o Jacquot) è un notevole sito archeologico situato a Saint-Germain-en-Coglès, Ille-et-Vilaine. Si compone di due navate coperte a 10 metri, orientate su un asse ovest-nord-ovest/est-sud-est. Queste strutture megalitiche parzialmente rovinate sono lunghe circa 10 metri e conservano ancora alcuni orthostat e coperture originali. La loro costruzione risale al periodo neolitico, segnato dalla nascita di architettura monumentale in pietra.
Il sito è stato menzionato per la prima volta da Danjou de la Garenne, che ha effettuato scavi archeologici intorno alla metà del XIX secolo. Questa ricerca ha portato alla scoperta della ceramica e di una lama di bronzo, testimoniando l'antica occupazione umana. Il dolmen è stato classificato come monumenti storici nel 1921, riconoscendo la sua importanza di patrimonio.
Secondo le leggende locali, i demoni sarebbero venuti di notte per cercare di riposizionare le pietre sfollate dagli uomini, senza mai raggiungerlo. Un'altra tradizione è che le pietre sono state abbandonate dai demoni dopo che sono stati utilizzati per costruire Mont-Saint-Michel. Queste storie popolari illustrano l'importanza simbolica del sito nell'immaginario collettivo.
Le due navate coperte, anche se parzialmente distrutte, offrono una panoramica dell'architettura megalitica della regione. La prima navata inizialmente aveva 10 orthostat e 9 tavoli di copertura, mentre la seconda aveva 18 e 6 tavoli. Oggi, un unico tavolo di copertura rimane per ogni navata, fino a 3,50 metri di lunghezza per il primo.
Gli scavi di Danjou de la Garenne rivelarono artefatti, tra cui la ceramica e una lama di bronzo, che suggeriscono un uso funebre o rituale del sito. Queste scoperte, anche se limitate, contribuiscono a comprendere le pratiche culturali e religiose del neolitico in Bretagna.
Il Dolmen du Rocher Jacquiaux è un tipico esempio di monumenti megalitici della regione, riflettendo il know-how tecnico e le credenze delle società neolitiche. La sua classifica nel 1921 e la sua conservazione permettono oggi di studiare e valorizzare questo patrimonio eccezionale.
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