Costruzione di monumenti Néolithique (vers -2500) (≈ 4100 av. J.-C.)
Periodo stimato della loro costruzione e decorazione.
1939
Ricerca e restauro
Ricerca e restauro 1939 (≈ 1939)
Intervento comunale controverso sul sito.
8 août 1948
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 8 août 1948 (≈ 1948)
Protezione ufficiale di entrambi gli edifici.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Dolmen e vialetto coperto da Kergünteil (causa C 526): classificazione per ordine dell'8 agosto 1948
Dati chiave
Gaston de La Chenelière - Archeologo
Un menhir mancante tra i monumenti.
Fileuse légendaire - Figura popolare locale
Associato a dolmen per tradizione orale.
Origine e storia
Il dolmen e il vialetto coperto di Kergünteil, a circa 100 metri di distanza, sono due monumenti megalitici situati nel comune di Tregastel, nella Côtes-d'Armor. Questi edifici, risalenti al neolitico, illustrano le pratiche funerarie e architettoniche di quel tempo. Il dolmen, composto da tre orthostat e da una tavola di copertura lunga 5,75 m, fu riutilizzato come abitazione e poi stabile, in parte alterando la sua struttura originaria. Un menhir, ora estinto, una volta si trovava tra i due monumenti.
Camminata coperta, lunga 8,50 m, presenta una notevole decorazione per il neolitico finale Armo Ricano (ca. -2,500). Diversi orthostats sul lato nord sono decorati con incisioni, tra cui coppie di seni in rilievo accompagnati da collane scelte, così come rappresentazioni stilizzate chiamate "pallets". Questi motivi accuratamente lucidati suggeriscono un simbolismo legato alla fertilità o al culto degli antenati. Scavi nel 1939 rivelarono oggetti litici (ascia lucida, dagger flint) e ceramiche, tra cui "bottiglie di raccolta" tipiche degli scambi culturali tra le coste del Canale e del Mare del Nord.
Il sito è stato classificato come monumenti storici con decreto dell'8 agosto 1948, dopo un controverso restauro nel 1939 dal municipio di Tregastel, con l'aiuto degli abitanti. Questo intervento, considerato pericoloso, può aver alterato alcune delle caratteristiche originali dei monumenti. Nonostante questi cambiamenti, la corsia coperta conserva elementi architettonici intatti, come i suoi sei orthostats settentrionali e sette orthostats meridionali, coperti da quattro tavoli di copertura. Il dolmen, invece, rimane appoggiato da un pendio che potrebbe essere un vestigio del suo tumulo originale.
Gli oggetti scoperti durante gli scavi, tra cui assi e ceramiche levigate, sono in parte conservati presso l'iniziativa Tregastel. Tra questi, un coltello flint del tipo Grand Pressigny e "bottiglie di raccolta" attestano collegamenti con aree lontane come la Germania settentrionale o la Danimarca. Questi manufatti, così come le incisioni del vialetto coperto, sottolineano l'importanza culturale e rituale del sito. Secondo una leggenda locale, i dolmen avrebbero riparato un cablato con capacità soprannaturali, lanciando il suo mandrino a una distanza prodigiosa.
Lo stato attuale dei monumenti rende difficile determinare il loro ingresso originale, anche se l'ipotesi di un accesso a sud-est è preferito per i dolmen. La corsia coperta, est-sud-ovest-nord-ovest, ha un'altezza variabile tra 1 m e 1.20 m. I suoi ortostoti decorati, in particolare i pilastri 4 e 5, offrono un raro esempio di arte megalitica armonica. Il vandalismo moderno, tuttavia, ha danneggiato alcune incisioni, aggiungendo alle sfide di preservare questo patrimonio eccezionale.
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