Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Edificio del castello comprendente le ali in ritorno adiacenti ad esso e i comuni meridionali; Pigeon; edificio dei comuni settentrionali simmetrico alla costruzione dei comuni meridionali (Box D 26, 29p): classificazione per decreto del 23 ottobre 1964; Pavimenti e piantagioni di giardini, cortile d'onore, piazzale e orto, comprese le pareti, la griglia, il carretto, statue stagni; piano del cortile e il cortile
Dati chiave
Famille Le Sens de Folleville - Proprietari e sponsor
Costruttori della tenuta nel XVI e XVIII secolo.
Isaac Le Sens - Signore locale
Armature sul colombecote (quasi sedicesimo).
Origine e storia
Il Castello Launay, costruito intorno al 1735 a Saint-Georges-du-Vever nell'Eure, è un esempio emblematico dell'architettura Luigi XV. Sostituisce un vecchio ensemble seigneuriale, i cui annessi rimangono come un colombaio in legno risalente all'inizio del XVI secolo, decorato con le braccia della famiglia Le Sens de Folleville. Questa colombacota, smantellata e restaurata a Caen intorno al 1940, testimonia l'importanza simbolica delle costruzioni signeuriali nella Lieuvin, un'area segnata da un'influente aristocrazia terrestre.
La ricostruzione della casa principale nel XVIII secolo fa parte di una campagna di modernizzazione guidata dalla famiglia Le Sens de Folleville, già proprietario dei locali dal XVI secolo. Le ali inferiori che collegano il corpo centrale ai padiglioni, aggiunte nella metà del Settecento, complete per strutturare l'insieme architettonico. Nel nord, solo nel XX secolo uno di questi sarà completato, riflettendo i successivi adattamenti della tenuta alle esigenze dei suoi occupanti.
Raccolse un monumento storico nel 1964 per i suoi edifici principali (castello, colomba, comuni) e registrati nel 1991 per i suoi giardini, pareti e annessi agricoli, la tenuta illustra l'evoluzione delle pratiche seigneuriali e poi borghesi in Normandia. I giardini francesi, costruiti dopo la seconda guerra mondiale, e il sito naturale classificato dal 1964 sottolineano il desiderio di preservare un paesaggio coerente con la storia del luogo.
Gli elementi protetti includono anche infrastrutture agricole (stampa, fienile, ovina), rivelando l'organizzazione economica della tenuta. La cartage e la sua torre di piling, strumenti tipici delle fattorie normanni, richiamano il ruolo centrale di questi ensemble nella produzione locale. Oggi, la tenuta è di proprietà privata, mantenendo così traccia di un sistema sociale ed economico mancante, dove il potere signeuriale, lo sfruttamento della terra e la vita comunitaria sono stati mescolati.
Il complesso architettonico, che unisce calcare, mattoni e pietra tagliata, riflette i materiali tradizionali della regione, mentre i tetti in ardesia o piane riflettono il know-how locale. La colombacota, simbolo del privilegio seigneuriale, e i comuni del legno-pan ricordano le gerarchie sociali del Vecchio Regime, dove ogni elemento del dominio aveva una funzione precisa nell'organizzazione del potere e della produzione.
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