Fondazione Forges 1860 (≈ 1860)
Creata dalla famiglia Trottier, specializzata in acciaio.
1882
Integrazione con la Société Générale des Cirages
Integrazione con la Société Générale des Cirages 1882 (≈ 1882)
Sviluppo del sito e diversificazione.
1936
Piccole Forges
Piccole Forges 1936 (≈ 1936)
3.000 lavoratori occupati sul sito.
mai 1966
Chiusura finale
Chiusura finale mai 1966 (≈ 1966)
Fine dell'industria siderurgica locale.
1978
Creazione dell'Ecomuseo
Creazione dell'Ecomuseo 1978 (≈ 1978)
Progetto guidato da Gisèle Le Rouzic.
2005
Municipalizzazione del museo
Municipalizzazione del museo 2005 (≈ 2005)
Gestione trasferita al comune.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Dati chiave
Gisèle Le Rouzic - Fondatore dell'Ecomusée
Figlia del lavoratore, iniziatore della conservazione della memoria.
Famille Trottier - Fondatori delle Forge
Gli ingegneri addestrati ad Angers, creatori nel 1860.
Origine e storia
L'Inzinzac-Lochrist Forges Industrial Review si basa sull'iniziativa di Gisèle Le Rouzic, figlia di un lavoratore Forges di Hennebont e professore di lettere. Nel 1978, dodici anni dopo la chiusura permanente dei forgi nel 1966, lei e la sua squadra fondarono l'Associazione degli Amici dell'Ecomusée per preservare la memoria di lavoro locale. Il progetto si basa sulla raccolta di testimonianze, strumenti e oggetti legati all'industria siderurgica, che hanno segnato la vita di migliaia di famiglie tra il 1860 e il 1966. Il vecchio laboratorio di prove fisiche e chimiche delle forge, lasciato vacante, è restaurato dal comune per ospitare le collezioni.
I Forges d'Hennebont, creati nel 1860 dalla famiglia Trottier (motori formati all'École des Arts et métiers d'Angers), sono specializzati nella produzione di acciaio per cannerie di Breton. Nel 1882 la loro integrazione nella Société Générale des Cirages Français permise una grande espansione: nel 1936 il sito impiegava 3.000 lavoratori. Dopo la seconda guerra mondiale, nonostante l'ammodernamento parziale, la competizione portò alla chiusura nel maggio 1966. Lo smantellamento parziale del sito ne deriva, seguito da una lunga conversione del personale.
Inaugurato negli anni '80, l'Ecomusée presenta a tre livelli fotografie, archivi, strumenti e oggetti della vita quotidiana dei lavoratori, ex contadini divenuti industriali. Nel 1990 è stato arricchito da spazi audiovisivi, una biblioteca e mostre temporanee. Dal 2005, è gestito dal comune di Inzinzac-Lochrist. Le sue collezioni illustrano il know-how tecnico (metallurgia, legno, chimica), le condizioni di vita e di lavoro e la storia industriale regionale dal 1860 al 1966.
Il museo mette in evidenza vari temi: l'architettura industriale, i costumi di lavoro di Breton, l'alloggio dei lavoratori, e gli scambi di acciaio. Le produzioni simboliche, come la piastra stagnata per cannerie o scatole litografiche, testimoniano l'impatto economico di Forges. L'Ecomusée mantiene anche archivi amministrativi, piani e materiale scientifico, offrendo un tuffo nell'etnologia e nella storia tecnica della Bretagna industriale.
Ranked Museum of France, il sito si basa su un edificio storico: l'ex laboratorio di test chimici e fisici. Il suo indirizzo, 7 Mail François Giovannelli, e il suo telefono (02 97 36 98 21) lo rendono un luogo accessibile alla scoperta del patrimonio operaio. L'accuratezza della sua posizione è considerata equa (nota 5/10), forse riflettendo le trasformazioni del sito dopo la chiusura.