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Edificio Gallo-Romano di Vernou-sur-Brenne en Indre-et-Loire

Patrimoine classé
Vestiges Gallo-romain
Édifice romain
Indre-et-Loire

Edificio Gallo-Romano di Vernou-sur-Brenne

    3 Rue Aristide-Briand
    37210 Vernou-sur-Brenne
Édifice gallo-romain de Vernou-sur-Brenne
Édifice gallo-romain de Vernou-sur-Brenne
Édifice gallo-romain de Vernou-sur-Brenne
Édifice gallo-romain de Vernou-sur-Brenne
Édifice gallo-romain de Vernou-sur-Brenne
Édifice gallo-romain de Vernou-sur-Brenne
Édifice gallo-romain de Vernou-sur-Brenne
Édifice gallo-romain de Vernou-sur-Brenne
Crédit photo : Arcisse de caumont - Sous licence Creative Commons

Timeline

Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1900
2000
1856
Le prime osservazioni archeologiche
6 mars 1947
Classificazione monumento storico
1988-1990
Nuova campagna di studio
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Edificio gallo-romano (vestigia): iscrizione per decreto del 6 marzo 1947

Dati chiave

Arcisse de Caumont - Archeologo e storico Le prime descrizioni nel 1856
Jason Wood - Archeologo Assunzione di bagni pubblici (1988-1990)
Grégoire de Tours - Vescovo e storico Cito *Vernaus vicus* (VI secolo)
Jean-Jacques Bourassé - Storico locale Assunzione della Basilica

Origine e storia

L'edificio gallo-romano di Vernou-sur-Brenne, situato al 3-5 Aristide-Briand Street, è un edificio rettangolare del II o III secolo. Le sue pareti, che vanno da 0,65 a 0,75 m, sono costruite in piccoli soffietti calcarei con mattoni o lettini in piastrelle, e archi al centro della rabbia. Anche se parzialmente distrutto, mantiene resti fino a 6,80 m di altezza. La sua esatta funzione rimane incerta, ma indizi come un pavimento di mortaio rosa suggeriscono un riassegnamento ad un frigidarium di bagni termali, pubblici o privati.

Il sito di Vernou-sur-Brenne, occupato dal neolitico, era un agglomerato secondario gallo-romano all'incrocio di due modi antichi: uno che collegava Orleans a Tours and Angers, l'altro lungo la Brenne a Vendôme. L'edificio, l'unico antico vestigio conosciuto in loco, potrebbe essere un casolare o un elemento di bagni termali collegati a questo agglomerato. Il suo stile architettonico e materiali (tuffeau, mortaio rosa) confermano la sua datazione alta (II-III secolo).

L'edificio è stato erroneamente chiamato il "Palais de Pépin le Brief" dalla tradizione popolare ed è stato oggetto di varie ipotesi: la basilica fondata dal vescovo Perpet (citata da Gregorio di Tours), la residenza episcopale o l'edificio termale. Gli archeologi, come Jason Wood, ora favoriscono l'ipotesi di bagni pubblici, anche se un'origine privata (bagni di una villa) non è esclusa. I suoi resti, integrati in edifici moderni, sono stati protetti dal 1947.

Le prime osservazioni nel 1856 di Arcisse de Caumont rivelarono già uno stato frammentario, con la scomparsa della parte orientale. Nel 1988-1990, gli studi hanno confermato la presenza di portici murati e di un condotto di evacuazione, tracce di rimodellamento. Le fondamenta, in blocchi di ciuffo irregolari legati al mortaio di calce, e le finiture di interstrato di mattoni evidenziano una costruzione attenta. Oggi, solo frammenti delle pareti nord, ovest e sud rimangono visibili nelle abitazioni moderne.

Ranked un monumento storico nel 1947, l'edificio illustra l'importanza degli agglomerati secondari nella rete gallo-romana. La sua posizione vicino alla Brenne, a 100 m dalla riva, e la sua integrazione nell'attuale tessuto urbano lo rendono una rara testimonianza di antica architettura civile a Touraine. I dibattiti sulla sua funzione riflettono le carenze documentarie, ma anche la ricchezza delle ipotesi consentite dai resti materiali.

Collegamenti esterni