Logo Musée du Patrimoine

Tutto il patrimonio francese classificato per regioni, dipartimenti e città

Edon Necropoli en Charente

Patrimoine classé
Patrimoine Celtique
Tumulus
Nécropole dÉdon
Nécropole dÉdon
Nécropole dÉdon
Nécropole dÉdon
Nécropole dÉdon
Nécropole dÉdon
Nécropole dÉdon
Nécropole dÉdon
Nécropole dÉdon
Nécropole dÉdon
Nécropole dÉdon
Nécropole dÉdon
Crédit photo : Jack ma - Sous licence Creative Commons

Timeline

Néolithique
Âge du Bronze
Âge du Fer
Antiquité
Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
4100 av. J.-C.
4000 av. J.-C.
0
1800
1900
2000
Néolithique
Costruzione di megaliti
1870
Scavi archeologici
7 mars 1989
Classificazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Dolmen of the Red Stone; dolmen de la Gélie; Menhir de la Pierre Debout (cad. AB 18, 22; AD 1, 3) : iscrizione per decreto del 7 marzo 1989

Dati chiave

Gustave Chauvet - Archeologo Fouilla les dolmens nel 1870

Origine e storia

La necropoli di Édon, situata nel comune di Édon a Charente (Nouvelle-Aquitaine), è un notevole complesso megalitico risalente al periodo neolitico. Si compone di tre monumenti: i dolmen di Pierre Rouge (o dolmen di Lombertie), i dolmen di Gélie e il menhir di Pierre Debout. Queste strutture, costruite con lastre di calcare silico-ferruginous e arenaria rossastra, illustrano le tecniche architettoniche e i rituali funerari di questo periodo. L'intero monumento storico è stato inscritto per ordine del 7 marzo 1989, sottolineando la sua importanza di patrimonio.

Entrambi i dolmen hanno una stanza quadrangolare allungata preceduta da un corridoio d'ingresso deportato, caratteristica di dolmen di tipo angoumoisin. Il dolmen di Pierre Rouge conserva una parte del suo tumulo e ospita una camera da letto di 2,80 m di 2 m, coperta da un tavolo di 4,30 m di lunghezza. Scavi effettuati nel 1870 da Gustave Chauvet rivelarono ossa umane, strumenti flint (segnali, armature di frecce), borchie di ceramica e materiale musulmano, fornendo una panoramica delle pratiche culturali e funerarie neolitiche.

Il dolmen de la Gélie, di fronte a sud-est, ha anche un tumulo e una camera da letto di 4 m per 2 m, coperto con due tavoli in arenaria. Nonostante i precedenti saccheggi, gli scavi di Chauvet rivelarono ossa, un'ascia lucida in flint, una punta di freccia, un dente di bue e ceramica grigia e nera. Questi manufatti riflettono il continuo utilizzo del sito e il suo ruolo nei rituali della comunità neolitica.

Il menhir de la Pierre Debout, blocco di sabbia alta 2 m, completa questo set. Anche se meno studiato dei dolmen, partecipa alla dimensione sacra e simbolica del sito. Le coordinate GPS dei dolmen (45° 30′ 13′′ N per Pierre Rouge e 45° 29′ 46′′ N per Gélie) permettono loro di trovarsi proprio nel paesaggio Charente, segnato da un'alta concentrazione di megaliti.

Gustave Chauvet (1840-1933), un archeologo locale, ha svolto un ruolo chiave nello studio di questi monumenti. I suoi scavi, anche se parziali, hanno permesso di documentare gli artefatti e le strutture, contribuendo alla comprensione del megalitismo a Charente. Le sue opere, citate in pubblicazioni successive come quelle di Étienne Patte o Roger Joussaume, rimangono un riferimento per lo studio di questi siti.

La necropoli di Édon fa parte di una più ampia rete di siti megalitici nel centro-ovest della Francia, riflettendo un'occupazione umana densa e organizzata durante il periodo neolitico. Questi monumenti, sia sepolture che marcatori territoriali, testimoniano le convinzioni, le tecniche di costruzione e l'organizzazione sociale delle comunità preistoriche della regione.

Collegamenti esterni