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Chiesa abbaziale dell'Abbazia Relec dans le Finistère

Finistère

Chiesa abbaziale dell'Abbazia Relec

    967 Keranfors
    29640 Plounéour-Ménez
Henri MOREAU

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1100
1200
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
vers 1132
Fondazione dell'Abbazia
1134
Regola monastica enata
1375
Pillage del Duca di Lancastre
1598
Pillole durante le guerre di religione
1789
Abolizione del terremoto
1914
Classificazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

MH classificato

Dati chiave

Saint Paul Aurélien - Fondatore leggendario (VI secolo) Abbazia benedettina di Gerber, precursore del sito.
Saint Tanguy - Prima presunta abate Morì nel 572, legato alla battaglia del 555.
Guillaume Le Roux - Abbé eletto nel 1542 Opposto ad André de Torsolis, nominato da Enrico II.
Dom Claude-François Verguet - Ultimo priore (1780s) Diventa Vicario episcopale dopo il 1789.
Jean-Baptiste Moreau - Priore (1680–1715) Ripristino parziale dell'abbazia nel XVII.
René de Rieux - Padre-abbé (1600–1651) Porta a restauri nel XVII secolo.

Origine e storia

L'abbazia del Relec, fondata intorno al 1132 da monaci di B Regard, si stabilì nella valle del Queffleut, su un sito probabilmente occupato da un'abbazia benedettina nel VI secolo legata a San Paolo Aurélien. I Cistercensi, secondo lo Stato di San Benedetto, sviluppano una vita di preghiera, di studio e di lavoro agricolo, che sgombra le terre ingrate. Il loro innovativo sistema idraulico (laghetti, fontane, fossati) irriga giardini ed edifici, mentre il loro modello economico, il Quevaise, attira contadini in cambio di diritti rigorosi.

La Quevaise, un originale sistema agrario vicino al comunismo agrario, ha plasmato la regione per sette secoli. I monaci attribuiscono lombi uguali ai contadini (queaviers), in condizioni rigorose (proibizione di recinzioni, eredità al bambino più giovane). Questo modello, anche se vincolante, promuove una vita comunitaria rara in Bretagna e ha un'influenza duratura sulla mentalità locale, in parte spiegando il successivo ancoraggio delle idee socialiste. Tensioni con contadini, esacerbate da pesanti diritti signeuriali, culminate in rivolte (1727) prima dell'abolizione del sistema nel 1789.

L'abbazia, prospera fino al XV secolo, declinò dalle guerre della religione (pillage nel 1598). Nonostante i restauri parziali nel XVII-XV secolo, cadde in rovina prima della Rivoluzione, con solo quattro monaci nel 1790. Venduta come un bene nazionale, la sua chiesa divenne stabile. Ranked nel 1914, è ora parzialmente restaurato, con una navata romanica con tre navi, un transetto gotico e capitelli scolpiti. Il suo perdono annuale, celebrato ogni 15 agosto, attira ancora migliaia di fedeli.

I monaci del Relec svolgono un ruolo chiave nello sviluppo economico dei Monti Abbandonati, soprattutto attraverso l'attività terrestre. La loro influenza sociale si estende ai contadini (affluenti contadini), la cui ascesa come guardiani è incoraggiata. L'abbazia, con quattro posti di giustizia già dal 1498, ha anche un notevole sistema idraulico: due stagni, tre fontane (una dedicata a Notre-Dame, reputatamente miracolosa) e fossati che proteggono i giardini. Questi sviluppi, insieme a fiere annuali (fino al XIX secolo), lo rendono un importante hub religioso e commerciale.

Architettonicamente, l'abbazia unisce romanico e gotico: comodino piatto, cappelle adsidiali modificate nel XII secolo, volte del XV secolo e facciata classica del 1785. Le sette capitali romaniche, decorate con motivi vegetali, e la sua pala d'altare barocca (17 ° secolo) testimoniano il suo ricco passato. I dipinti murali dal XII al XV secolo, scoperti nel 2015, rivelano rare scene bibliche in un'abbazia cistercense. Oggi di proprietà del Finistère, il sito è animato dall'associazione Abbati ar Releg, che organizza concerti e mostre.

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