Fondazione del Priorato Notre-Dame XVIe siècle (≈ 1650)
Primo pellegrinaggio alla Val des Dames.
1655
Trasformare il carpentiere in un forge
Trasformare il carpentiere in un forge 1655 (≈ 1655)
Inizio dello sviluppo industriale locale.
1831
Inizio del lavoro
Inizio del lavoro 1831 (≈ 1831)
Progetto affidato a Simon Tridon.
1832–1837
Costruzione della chiesa
Costruzione della chiesa 1832–1837 (≈ 1835)
Diretto da Roze-Couturier.
19 mai 1994
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 19 mai 1994 (≈ 1994)
Protezione ufficiale dell'edificio.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chiesa (Box AB 423): Ordine del 19 maggio 1994
Dati chiave
Simon Tridon - Architetto iniziale
Progettato il progetto nel 1831.
Roze-Couturier - Costruttore architetto
Conduce alla costruzione di successo (1832–37).
Charles Ronot - Pittore locale
Autore della Via Crucis e dipinti.
Origine e storia
La Chiesa di Nostra Signora dell'Assunzione di Grancey-sur-Ource, costruita tra il 1832 e il 1837, sostituisce un priorato medievale del XVI secolo, la Val des Dames, che già attirava i pellegrini. Questo luogo di culto, che divenne un centro industriale locale dopo la trasformazione del suo stallone in un forge nel 1655, giustificava nel XIX secolo la costruzione di un edificio più grande per servire gli 1.200 abitanti del comune. Il progetto, originariamente affidato all'architetto Simon Tridon nel 1831, fu completato da Roze-Couturier, che eresse una chiesa neoclassica su un promontorio accessibile dalle scale.
L'architettura della chiesa si ispira ai modelli regionali, con una facciata porticata dorica che ricorda quelli di Voulaines-les-Templiers e d-Ampilly-le-Sec, realizzata dallo stesso architetto tra il 1827 e il 1830. La navata, arcuata in una culla e affiancata da garanzie, è illuminata da finestre, mentre il coro gode di una cupola bizantina. Le cappelle laterali, dedicate alla Vergine e a San Quentino, completano questo insieme armonioso, mescolando influenze classiche e locali.
I mobili della chiesa, particolarmente ricchi, hanno 48 oggetti di inventario, compresi i lavori prima della sua costruzione. C'è una statuaria in legno policromo del XVII e XVIII secolo (Vierge, San Cecile, San Giovanni Battista, San Nicola), dipinti come l'Adorazione dei Pastori (dopo Rubens) o opere del pittore locale Charles Ronot (1820–?), autore della Via della Croce e tre dipinti monumentali del santuario. Oggetti liturgici, come cinque bastoncini di processione del XVIII secolo e una campana del 1792, testimoniano la continuità culturale del sito.
Classificato un monumento storico nel 1994, la chiesa illustra l'evoluzione architettonica e religiosa della Borgogna nel XIX secolo. La sua storia riflette anche il dinamismo industriale e demografico di Grancey-sur-Ource, segnato dalla trasformazione di un priorato rurale in un luogo importante di culto, adattato alle esigenze di una popolazione in crescita. La protezione dell'edificio e dei suoi mobili sottolinea la sua importanza di patrimonio, sia locale che regionale.
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