Costruzione iniziale Fin Xe - Début XIe siècle (≈ 1125)
Edificio costruito su una villa gallo-romana.
XIIe siècle
Cappella laterale sud
Cappella laterale sud XIIe siècle (≈ 1250)
Aggiunta al fianco sud del coro.
Fin XVe - Début XVIe siècle
Remanagenti gotico
Remanagenti gotico Fin XVe - Début XVIe siècle (≈ 1625)
Lato sud/nord e poligonale.
1744-1747
Costruzione del portico
Costruzione del portico 1744-1747 (≈ 1746)
Porch sormontato da un piano.
1759-1762
Torre campana elevazione
Torre campana elevazione 1759-1762 (≈ 1761)
Base romanica conservata.
2006
Monumento storico
Monumento storico 2006 (≈ 2006)
Protezione totale dell'edificio.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Tutta la chiesa; le facciate e i tetti del presbiterio adiacente (cad. AM 110): classificazione per decreto del 12 luglio 2006
Dati chiave
Famille de Sadirac - Signori locali (supposizione)
Braccio sul portico.
Origine e storia
La chiesa dell'Assunzione della Beata Vergine Maria di Taron trova le sue origini alla fine del X o all'inizio dell'XI secolo, costruita sui resti di una villa gallo-romana. Questo primo edificio, che ora è parzialmente visibile nelle pareti della navata, segna l'inizio di una continua occupazione religiosa su questo sito. I mosaici scoperti nella cappella di Sainte-Catherine, dall'antica villa, testimoniano questa stratificazione storica.
Nel XII secolo venne aggiunta una cappella laterale sul lato sud del coro, espandendo lo spazio liturgico. Questo periodo corrisponde ad un primo significativo rialzo, con elementi come la base romanica del campanile, sempre visibili nonostante le successive modifiche. Le volte e le baie della navata erano forate in quel periodo, riflettendo l'evoluzione delle tecniche architettoniche medievali.
Tra la fine del XV e l'inizio del XVI secolo, la chiesa subì importanti opere: la costruzione di due cappelle (tra cui quella dedicata a Sainte-Catherine), la modifica del comodino, e l'aggiunta di un portico poligonale con cappelle laterali. Queste trasformazioni soddisfano le esigenze di una comunità in crescita e l'evoluzione del culto, con stemmi potenzialmente legati alla famiglia di Sadirac, signori locali.
Il XVIII secolo ha segnato un'ultima fase importante con l'erezione del portico tra il 1744 e il 1747, sormontato da un piano, e l'elevazione del campanile tra il 1759 e il 1762. La porta d'ingresso, incorniciata da pilastri e datata da questo periodo, illustra lo stile classico poi in voga. Questi ultimi sviluppi completano l'aspetto attuale dell'edificio, mescolando il patrimonio romanico, gotico e barocco.
Classificata come monumento storico nel 2006, la chiesa conserva elementi protetti come le facciate del presbiterio adiacente. La sua storia riflette i successivi strati di occupazione, dall'antichità ai tempi moderni, pur rimanendo un luogo attivo di culto e una testimonianza del patrimonio religioso rurale della Nuova Aquitania.
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