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Chiesa della Natività di Bagnot en Côte-d'or

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Eglise
Côte-dor

Chiesa della Natività di Bagnot

    L'Église
    21700 Bagnot
Église de la Nativité de Bagnot
Église de la Nativité de Bagnot
Église de la Nativité de Bagnot
Église de la Nativité de Bagnot
Église de la Nativité de Bagnot
Église de la Nativité de Bagnot
Église de la Nativité de Bagnot
Église de la Nativité de Bagnot
Église de la Nativité de Bagnot
Église de la Nativité de Bagnot
Crédit photo : Morburre - Sous licence Creative Commons

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1300
1400
1500
1800
1900
2000
XIIe–XIIIe siècles
Costruzione del coro
1484
Fare affreschi
1863
Scoperta di affreschi
1er août 1902
Classificazione degli affreschi
18 mai 1908
Classifica del coro
6 juillet 2001
Registrazione della navata
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Quadri murali: classificazione per decreto del 1 agosto 1902 - Il coro: per ordine del 18 maggio 1908 - La navata (causa A 34): iscrizione per ordine del 6 luglio 2001

Dati chiave

Catherine de Chauvigny - Donatore sospettato Probabile sponsor degli affreschi del 1484.

Origine e storia

La chiesa della Natività di Bagnot, situata nel cuore del paese della Gold Coast (Burgundy-Franche-Comté), è un edificio religioso le cui parti più antiche, come il coro, risalgono al XII o XIII secolo. La navata, ricostruita nel XV secolo, fu ridisegnata nei secoli XVIII e XIX, durante i quali il campanile fu spostato e gli affreschi scoperti nel 1863. Questi murales, datati 1484 e attribuiti all'iniziativa di Catherine de Chauvigny, vedova del Sire de Chauvigny, coprono le pareti e la volta del coro su 6 metri di larghezza e 4 metri di altezza. Essi raffigurano scene bibliche (ultimo giudizio, Annunciazione, Paradiso e Inferno), figure sante, così come un ritratto del donatore e un'allegoria dei dodici mesi dell'anno.

Il coro, costruito in mattoni parzialmente verniciati e a volta dogmatica, contrasta con la navata in pietra, coperta da un falso arco in una culla a pannelli decorata con travi intagliate di animali che simboleggiano gli Evangelisti. La chiesa ospita anche mobili notevoli, tra cui un altare neogotico (18 ° secolo), lastre funerarie (18 ° secolo), e statue dal XVI al XVIII secolo. Classificata e elencata come monumenti storici tra il 1902 e il 2001, illustra l'evoluzione architettonica e artistica di un luogo di culto rurale della Borgogna, segnato da protezioni successive per i suoi affreschi, coro e navata.

Gli affreschi del 1484, eccezionali dal loro stato di conservazione e iconografia, offrono una rara testimonianza di pittura murale tardo medievale in Borgogna. Il loro presunto sponsor, Catherine de Chauvigny, è rappresentato, sottolineando il ruolo dei patroni locali nella abbellimento delle chiese parrocchiali. Le scene del Giudizio Universale, combinando figure divine e allegorie dei mesi, riflettono sia la pietà che la cultura materiale del tempo. L'edificio, ancora di proprietà comunale, rimane un esempio significativo del patrimonio religioso e artistico della Gold Coast, aperto a visitare nella sua posizione di villaggio conservata.

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