Fondazione della parrocchia 1107 (≈ 1107)
Possessione del Vescovo di Langres
1784-1786
Ricostruzione iniziale
Ricostruzione iniziale 1784-1786 (≈ 1785)
Edificio interamente ricostruito prima della Rivoluzione
1826-1830
Ricostruzione di Simon Tridon
Ricostruzione di Simon Tridon 1826-1830 (≈ 1828)
Chiesa attuale costruita, data incisa 1827
1831
Aggiungi portico
Aggiungi portico 1831 (≈ 1831)
Quattro colonne aggiunte come input
24 janvier 1991
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 24 janvier 1991 (≈ 1991)
Registrazione per ordine ufficiale
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chiesa della Natività (Box C 144): iscrizione per decreto del 24 gennaio 1991
Dati chiave
Simon Tridon - Architetto
Ricostruita la chiesa tra il 1826 e il 1830
Évêque de Langres - Proprietario storico
Di proprietà della parrocchia dal 1107
Maire de Voulaines-les-Templiers (1827) - Sponsor del lavoro
Nome inciso sulla facciata
Origine e storia
La Chiesa di Notre-Dame de la Nativity, situata a Voulaines-les-Templiers (Côte d'Or), trova le sue origini in una parrocchia fondata nel 1107 sotto l'autorità del Vescovo di Langres. L'attuale edificio neoclassico fu interamente ricostruito tra il 1784 e il 1786, e poi completamente ristrutturato nel XIX secolo. Nel 1826, l'architetto Simon Tridon de Châtillon-sur-Seine intraprese una grande ricostruzione completata nel 1830, come testimonia l'iscrizione sulla facciata menzionando la data del 1827 e il nome del sindaco dell'epoca. Nel 1831 fu aggiunta una porta d'ingresso a quattro colonne, dando alla chiesa il suo aspetto monumentale attuale.
L'edificio si distingue per il cancello a quattro colonne che sostiene un basso frontone, e un campanile coronato da una cupola alta 40 metri. La navata, illuminata da otto finestre ornate da vetrate, è affiancata da due lati separati da colonne, che portano ad altari ausiliari. I mobili, prevalentemente risalenti al XIX secolo, includono un pulpito, font battesimali, dipinti (come Gesù a Marta e Maria, esposto al Salon del 1850) e statue del XVII e XIX secolo, tra cui un Cristo sulla Croce e il Bacio della Pace.
La chiesa è stata elencata nell'Inventario Generale dei Beni Culturali per i suoi mobili e poi classificata come monumento storico per ordine del 24 gennaio 1991. Questo status protegge sia la sua architettura che i suoi elementi interni, riflettendo la sua importanza nel patrimonio religioso e neo-classico della Borgogna-Franche-Comté. Il comune ora lo possiede, continuando il suo ruolo centrale nella vita locale dal Medioevo.
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