Costruzione iniziale XIIe siècle (≈ 1250)
Origine romanica dell'edificio
XVIe siècle
Maggiore riorganizzazione
Maggiore riorganizzazione XVIe siècle (≈ 1650)
Flamboyant Gotico aggiunte e sculture
vers 1840
Installazione dell'organo
Installazione dell'organo vers 1840 (≈ 1840)
Lavoro di basilico di Valloires
20 février 1920
Classificazione MH
Classificazione MH 20 février 1920 (≈ 1920)
Protezione della chiesa e dei suoi mobili
30 octobre 1989
Classificazione degli organi
Classificazione degli organi 30 octobre 1989 (≈ 1989)
Protezione dal titolo
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chiesa: con decreto del 20 febbraio 1920
Dati chiave
Philippe des Forts - Storico locale
Autore di uno studio (1904-1906)
Philippe Seydoux - Ufficiale del Patrimonio
Autore di *Chiese della Somme* (1973)
Basiliens de l'abbaye de Valloires - Costruttori sospetti
Autori dell'organo (circa 1840)
Origine e storia
La Chiesa della Trinità di Allery, situata nel dipartimento della Somme (Hauts-de-France), ha le sue origini nel XII secolo, anche se la sua struttura attuale è principalmente il risultato di cambiamenti nel XVI secolo. Appassionato monumento storico con decreto del 20 febbraio 1920, illustra l'evoluzione architettonica medievale, mescolando una navata sobria e un coro con finestre gotiche fiammeggianti. Il suo campanile, fiancheggiato da una torretta di accesso e coperto di ardesia, domina il villaggio di Allery, a sud-est di Abbeville.
L'interno ospita un eccezionale patrimonio scultoreo, per lo più risalente al XVI secolo e protetto come monumenti storici. Tra i pezzi principali c'è un Cristo in croce di legno policromo, un gruppo intagliato che rappresenta la Trinità, così come statue di santi (Thomas, Giovanni Evangelista, Giacomo minore). I caratteri battesimali, decorati con scene narrative, e una tomba in pietra policroma — ospitati in un fuoco decorato con motivi animali (draghi, salamandri) — testimoniano la ricchezza artistica dell'epoca. Un organo ottocentesco, attribuito ai basili dell'Abbazia di Valloires (circa 1840), completa questo complesso.
L'edificio, di proprietà del comune, conserva anche elementi liturgici successivi, come una tavola di comunione del XVII secolo o angeli in gesso dorato del XIX secolo. La sua storia fa parte del paesaggio religioso picardico, segnato da ricostruzioni e aggiunte che riflettono evoluzioni stilistiche e devozionali. Le fonti scritte, comprese le opere di Philippe des Forts (1904-1906) e Philippe Seydoux (1973), documentano la sua importanza di patrimonio nella Somme.
La Tombing, capolavoro della prima metà del XVI secolo, si distingue per la sua composizione narrativa e l'ambientazione architettonica ornata. Il fuoco, che ospita, con il suo arco in panca guarnita da fiori, presenta figure bibliche (Marie-Madeleine, Joseph d'Arimathie, Nicodemus) e santi locali come Theodore. Questo gruppo scolpito, classificato come uno dei notevoli Tomblay francesi, evidenzia il ruolo della chiesa come luogo di memoria e di devozione collettiva.
La classificazione del 1920 mira a preservare sia l'edificio che i suoi mobili, alcuni dei quali (sculture, organo) godono di protezione individuale. La chiesa rimane una testimonianza tangibile delle pratiche artistiche e religiose a Picardia, tra il tardo Medioevo e l'era moderna. Il suo indirizzo esatto, 58 Rue de l'Église, e il suo codice Insee (80019) ancorano questo monumento nel territorio comunale, oggi aperto a visitare in condizioni.
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