Costruzione dell'abside Seconde moitié du XIIe siècle (≈ 1275)
Modelli e capitelli intagliati.
Début XIVe siècle
Collegamento a Braageac
Collegamento a Braageac Début XIVe siècle (≈ 1404)
Diventa priorato benedettino fino alla Rivoluzione.
XVIIIe siècle
Link a Martel
Link a Martel XVIIIe siècle (≈ 1850)
Integrazione della parrocchia locale.
1867-1872
Restauro di Lizot
Restauro di Lizot 1867-1872 (≈ 1870)
Cappelle, navata rialzata, nuova pavimentazione.
17 septembre 1990
Registrazione del coro
Registrazione del coro 17 septembre 1990 (≈ 1990)
Protezione per monumenti storici.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Coro (Box AP 194): Registrazione per ordine del 17 settembre 1990
Dati chiave
A. Lizot - Architetto
Diretto i restauri del 1867-1872.
Origine e storia
La chiesa di Saint-Martin de Louchapt, situata nell'omonima frazione del comune di Martel (Lot), ha le sue origini nel XII secolo. A quel tempo, sarebbe appartenuta all'abbazia di Sainte-Marie de Souillac prima di diventare, all'inizio del XIV secolo, un priorato dipendente dall'abbazia benedettina di Braageac (Cantal) fino alla Rivoluzione. La sua architettura rivela diverse influenze: la parete ovest evoca le tecniche dei secoli Xth-XI, mentre l'abside, ornata da modillon e capitali intagliati, risale chiaramente alla seconda metà del XII secolo. La parrocchia fu attaccata a Martel nel XVIII secolo, segnando un'evoluzione nel suo status ecclesiastico.
Nel XIX secolo, l'edificio subì importanti trasformazioni sotto la direzione dell'architetto A. Lizot. Tra il 1867 e il 1872 furono ricostruite le due cappelle laterali (formando un transetto), le pareti della navata alzate per ospitare una nuova struttura, e la pavimentazione completamente rifatto. Questa opera, tipica dei restauri ecclesiastici del tempo, volta a modernizzare lo spazio preservandone il carattere storico. Solo il coro, che testimoniava le origini medievali, fu protetto da un'iscrizione ai monumenti storici il 17 settembre 1990, evidenziandone il valore storico.
La chiesa illustra così una duplice identità: un patrimonio romanico, visibile nei suoi elementi intagliati (modillon, capitelli geometrici all'ingresso del coro), e un adattamento alle necessità culturali del XIX secolo. Il bentier, citato nella base Palissy, e le colonne impegnate del coro richiamano il suo ruolo centrale nella vita religiosa locale, dal suo status di priorato benedettino alla sua integrazione nella parrocchia di Martel. Fonti, tra cui l'Archivio di Pietra (2012), confermano la sua importanza nel patrimonio di Lotois.
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