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Chiesa di Saint-André-de-Buèges dans l'Hérault

Patrimoine classé
Clocher-mur
Art roman languedocien
Art roman lombard
Hérault

Chiesa di Saint-André-de-Buèges

    Le Village
    34190 Saint-André-de-Buèges
Église de Saint-André-de-Buèges
Église de Saint-André-de-Buèges
Église de Saint-André-de-Buèges
Église de Saint-André-de-Buèges
Église de Saint-André-de-Buèges
Église de Saint-André-de-Buèges
Église de Saint-André-de-Buèges
Église de Saint-André-de-Buèges
Église de Saint-André-de-Buèges
Église de Saint-André-de-Buèges
Église de Saint-André-de-Buèges
Crédit photo : EmDee - Sous licence Creative Commons

Timeline

Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
800
900
1000
1100
1200
1300
1900
2000
804
Primo ingresso scritto
1122
Attestazione della chiesa attuale
XIIe siècle
Costruzione di edifici
21 décembre 1925
Classificazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chiesa: registrazione con decreto del 21 dicembre 1925

Dati chiave

Eugène Thomas - Archivista Corretto il toponymy *Rohas* in *Bohas*

Origine e storia

La chiesa di Saint-André-de-Buèges, situata nella valle dei Buèges (Herault, Occitanie), è un edificio romanico del XII secolo. La sua esistenza è attestata fin dall'804 sotto il nome di ecclesia S. Andree nella cartulare di Saint-Guillem, anche se l'attuale edificio risale al XII secolo, menzionato nel 1122 come Parrochia S. Andree de Boia. Fa parte di un insieme di tre notevoli chiese romaniche nella valle, accanto a Pégairolles-de-Buèges e Saint-Jean-de-Buèges. La sua architettura combina una navata unica, un lato semicircolare in stile lumbard, e le facciate ritmizzate da arcature e pilastri. Il cancello occidentale, con una doppia brasatura, si distingue per un fregio di denti di ingranaggi, mentre il campanile a due piani domina la facciata.

Classificato un monumento storico dal 21 dicembre 1925, la chiesa illustra l'arte romanica del sud dai suoi modillon geometrici, bande lombardi e apparecchi irregolari in pietra. La navata, a volte in una culla, è illuminata da strette baie a claustra, mentre il comodino, trafitto da un oculus, ha arcate raggruppate di cinque. Le facciate laterali, senza ornamenti superflui, evidenziano la sobrietà caratteristica delle chiese romaniche rurali. La sua storia riflette anche dibattiti toponimici, come la correzione del nome Rohas a Bohas o Boias da parte dell'archivista Eugene Thomas.

L'edificio è situato in un paesaggio segnato dall'isolamento geografico: il villaggio, con circa 50 abitanti, si trova a 50 km a nord-ovest di Montpellier. La valle dei Buèges, luogo storico di passaggio, ospita un patrimonio religioso coerente, dove Saint-André-de-Buèges dialoga con le chiese vicine attraverso elementi architettonici comuni, come portali rotti o fregi dentati. Queste somiglianze suggeriscono una scuola locale di costruttori o scambi artistici nel XII secolo.

La protezione del 1925 sottolinea il suo valore di patrimonio, mentre la sua copertura di piastrelle, probabilmente sostituendo una lauze calcarea originale, testimonia gli adattamenti materiali nel corso dei secoli. Una proprietà comunitaria, la chiesa rimane un simbolo della permanenza del culto cristiano in una regione dove i borghi medievali, spesso modesti, hanno conservato il loro patrimonio romanico nonostante le vicissitudini del tempo.

Collegamenti esterni