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Chiesa del Sacro Cuore di Audincourt dans le Doubs

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Eglise moderne
Doubs

Chiesa del Sacro Cuore di Audincourt

    Les Récilles
    25400 Audincourt
Église du Sacré-Coeur dAudincourt
Église du Sacré-Coeur dAudincourt
Église du Sacré-Coeur dAudincourt
Crédit photo : KBWEi at de.wikipedia - Sous licence Creative Commons

Timeline

XIXe siècle
Époque contemporaine
1900
2000
1946
Creazione della parrocchia
1949-1951
Costruzione della chiesa
30 avril 1996
Classificazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chiesa (caso AZ 109): Ordine del 30 aprile 1996

Dati chiave

Abbé Louis Prenel - Curé e iniziatore All'origine della parrocchia e del progetto.
Maurice Novarina - Architetto Designer di piani di chiesa.
Fernand Léger - Artista pittore Autore di vetro colorato e arazzo.
Jean Bazaine - Artista pittore Creatore del mosaico e vetro colorato del Battistero.
Père Marie-Alain Couturier - Intermediario artistico Coordinatore di collaborazioni con artisti.
Jean Le Moal - Artista pittore Autore della cripta funziona.

Origine e storia

La chiesa del Sacro Cuore di Audincourt, costruita tra il 1949 e il 1951 nel dipartimento Doubs, incarna l'arte sacra moderna del XX secolo. Iniziata da don Louis Prenel per una parrocchia di classe operaia creata nel 1946, la sua realizzazione fu affidata all'architetto Maurice Novarina, noto per il suo lavoro sulla chiesa dell'altopiano di Assy. Finanziato da donazioni, missioni e volontariato dei parrocchiani, simboleggia la ricostruzione dopo la seconda guerra mondiale in un quartiere segnato dall'industria automobilistica.

L'edificio combina cemento armato e pietra assemblata, con una navata rettangolare rivolta a nord-sud, un'abside semicircolare e una cripta. La sua architettura è ispirata da antichi templi (portico, tetto) e bizantini (clocher e christens). Classificato un monumento storico nel 1996, si distingue per il suo minimalismo e l'integrazione di opere di grandi artisti, riflettendo le aspirazioni pacifiste e spirituali del dopoguerra.

Le decorazioni interne ed esterne sono state orchestrate da padre Marie-Alain Couturier, che ha mobilitato artisti di fama. Jean Bazaine realizzò il mosaico astratto della facciata e la vetrata del Battistero, mentre Fernand Léger progettò le diciassette vetrate della navata (tema della Passione) e la tappezzeria del coro, incorporando oggetti quotidiani. Jean Le Moal ha firmato le vetrate della cripta, un mosaico a parete e pavimentazione. Queste collaborazioni rendono la chiesa un luogo unico, dove l'arte contemporanea e la spiritualità dialogano.

La chiesa illustra anche un approccio comunitario: i parrocchiani hanno partecipato attivamente alla sua costruzione, e il suo finanziamento è stato basato su prestiti e raccolte. Oggi testimonia l'audacia architettonica e artistica del periodo post-bellico, pur rimanendo un luogo di culto ancorato nel suo territorio industriale. La sua classificazione nel 1996 evidenzia il suo valore storico, sociale ed estetico.

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