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Chiesa di Sappey-en-Charteruse dans l'Isère

Isère

Chiesa di Sappey-en-Charteruse

    2458 La Place
    38700 Le Sappey-en-Chartreuse

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1100
1200
…
1600
1700
1800
1900
2000
1115
Costruzione iniziale
1665
Campana di bronzo classificata
XVIIe siècle
Ricostruzione parziale
milieu du XIXe siècle
Trasformazione attuale
1955
Installazione di Cristo e la Via della Croce
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Moines de la Grande Chartreuse - Contributori religiosi Ha aiutato la ricostruzione del XIX secolo.
Georges Gimel - Artista Autore di Cristo (1955) e Via Crucis.
Christophe Berthier - Vetro master Realizzate le vetrate (progetto Arcabas).
Arcabas - Artista Designer Progettazione di attuali vetrate.

Origine e storia

La chiesa di Sappey-en-Chartrouse venne ad essere nel 1115, data della sua costruzione iniziale. Questo edificio religioso, situato nel dipartimento di Isère, ha subito diverse importanti ricostruzioni, in particolare nel XVII e metà del XIX secolo. I monaci del Grande Chartreuse hanno svolto un ruolo chiave nella sua trasformazione, dandogli la sua forma attuale, caratterizzata da due cappelle laterali e da un campanile rinnovato nella sua parte superiore. La chiesa conserva una campana di bronzo del 1665, classificata come monumento storico, tipico dello stile del Dauphin, ornata di iscrizioni e concessa in dadi.

Nel XX secolo la chiesa fu arricchita da notevoli opere artistiche. Nel 1955, Georges Gimel installò un Cristo policromo in smalto (1,50 m x 2,40 m) e un sentiero di cemento dipinto con un affresco. Le otto vetrate attuali, notevoli per la loro qualità, sono opera del maestro vetraio Christophe Berthier, dopo i progetti dell'artista Arcabas. Questi elementi illustrano l'evoluzione artistica e spirituale del luogo, mescolando il patrimonio medievale e le creazioni contemporanee.

La chiesa oggi incarna un patrimonio storico e vivente, testimoniando le influenze monastiche del Chartreuse e dell'arte sacra regionale. I suoi mobili e decorazioni, che vanno dal XVII al XX secolo, lo rendono un luogo di culto e visita emblematica del Dauphiné. Fonti locali, come la guida turistica 2013-2014, evidenziano la sua importanza nel paesaggio culturale della Chartreuse e della metropoli Grenoblais.

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