Data di campana 1643 (≈ 1643)
Bell ancora in posizione
XVIIe siècle
Un picco e un declino
Un picco e un declino XVIIe siècle (≈ 1750)
Monete trovate, spostando il villaggio
1849
Abbandonato dalla chiesa
Abbandonato dalla chiesa 1849 (≈ 1849)
Costruzione di un nuovo luogo di culto
1955
Affreschi ritrovati
Affreschi ritrovati 1955 (≈ 1955)
Di Abbé Thomas, acquerelli al Museo dell'Uomo
21 septembre 1957
Classificazione MH
Classificazione MH 21 septembre 1957 (≈ 1957)
Protezione per monumenti storici
2005
Restauro del campanile
Restauro del campanile 2005 (≈ 2005)
Ultima campagna di lavoro
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chiesa dei Lugo Vecchi (cad. A 525 II foglio): classificazione per decreto del 21 settembre 1957
Dati chiave
Abbé Thomas - Scoperta di affreschi
Identificare e documentare dipinti nel 1955
Jean-Auguste Brutails - Fotografo storico
Immortalato il portico all'inizio del XX secolo
Lug - Divinità celtica ipotetica
Possibile origine del nome *Lugo*
Origine e storia
La chiesa del vecchio Lugo, dedicata a San Michele, fu costruita nell'XI secolo in arenaria di ferro nel cuore della foresta di Landes, sul sito dell'ex villaggio di Lugo, ora estinta. Questo borgo medievale si era sviluppato all'incrocio di due percorsi storici: la strada Bordeaux-Dax (in Spagna) e la via La Teste-de-Buch-Bazas, entrambe tratte dai pellegrini di Saint-Jacques-de-Compostelle. Il ford Leyre, galleggiante per il trasporto di legno e sale, ha svolto un ruolo economico importante, anche se la sua traversata invernale era pericolosa.
Il declino di Lugo iniziò nel XVIII secolo dopo lo spostamento del corso di Leyre e la costruzione della strada reale di Bordeaux-Bayonne, passando per Belin. Il villaggio gradualmente si trasferì all'attuale Lugos, 5 km a sud-ovest. La chiesa, abbandonata intorno al 1849 dopo la costruzione di un nuovo luogo di culto nel villaggio, conserva tracce del suo passato: un campanile del XV secolo (rimontaggio di un campanile primitivo), una campana datata 1643, e una cappella Notre-Dame aggiunta nel XVII secolo. Il suo cimitero, circondato da un muro ormai estinto, fu abbandonato all'inizio del XX secolo.
All'interno, la navata romanica ospita murales del XV secolo, riscoperto nel 1955 da Abbé Thomas. Questi affreschi illustrano i temi relativi ai pellegrinaggi compostellani: i sette peccati capitali, il detto dei tre morti e dei tre vivi (recallo della mortalità), e il miracolo del pendulo-dipendente (la leggenda jaacquariana). Un veyrin (apertura murata nell'abside) probabilmente servì i battesimi, secondo una tradizione precristiana dell'aquitania del passaggio dei neonati attraverso aperture strette. Le attuali vetrate, installate negli anni '50, sostituiscono le baie romaniche originali.
Classificato monumento storico nel 1957, la chiesa beneficiò di importanti restauri: tetto (50 e 1998), campanile (2005). L'arredamento comprende statue di Notre-Dame de la Vallée e di Saint Michel, così come un santo Jacques che porta un bambino, ricordando il suo ruolo di palcoscenico sui sentieri di Compostela. Gli acquerelli degli affreschi, realizzati nel 1955, sono conservati al Musée de l'Homme di Parigi in previsione di un possibile restauro.
Il sito, accessibile da un sentiero forestale di Lugos o Belin-Béliet, testimonia la storia delle Terre medievali: un luogo di passaggio, di commercio (legno, sale, resina) e di devozione, oggi conservato in mezzo ai pini. La leggenda locale evoca una porta dei coaguli (ingresso in miniatura per lebbrosi o scomunicati), anche se il suo uso effettivo rimane incerto. La chiesa rimane un luogo di pellegrinaggio e di raccoglimento, circondato da ex-voto depositato dai visitatori.
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