Attestazione della Baronia XIIe siècle (≈ 1250)
Prima menzione della Baronia di San Giulio.
XVIe siècle
Ricostruzione del castello
Ricostruzione del castello XVIe siècle (≈ 1650)
Castello bruciato e ricostruito.
Fin XVIIIe siècle (Rvolution)
Vendita e frammentazione
Vendita e frammentazione Fin XVIIIe siècle (Rvolution) (≈ 1895)
Castello venduto e trasformato in presbiterio.
Fin XIXe siècle
Demolizione del castello
Demolizione del castello Fin XIXe siècle (≈ 1995)
Definitiva scomparsa del castello.
21 avril 2016
Monumento storico
Monumento storico 21 avril 2016 (≈ 2016)
Protezione della chiesa e della falena.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Début XXIe siècle
Restauro della Chiesa
Restauro della Chiesa Début XXIe siècle (≈ 2104)
Scoperta di dipinti e litri funerari.
Patrimonio
La chiesa e la vecchia mottetta castrale in pieno (C 101 a 105, 107): iscrizione per decreto del 21 aprile 2016
Dati chiave
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Il testo sorgente non parla di attori storici.
Origine e storia
La chiesa di Saint-Julien-d'Armagnac, situata nella sommità di un'antica motte di castra, è l'ultima vestigia architettonica della Baronia di San Giulio, menzionata dal XII secolo. Questo sito medievale, ora classificato come monumento storico, illustra l'importanza strategica delle motte castrali nell'organizzazione feudale del territorio. Il castello associato, distrutto e ricostruito nel XVI secolo, scomparve dopo essere stato frammentato durante la Rivoluzione e poi trasformato in presbiterio prima della sua demolizione alla fine del XIX secolo.
L'edificio religioso si distingue per il suo campanile triangolare, una peculiarità architettonica che ospita le campane, affiancato da un focolare a forma di balcone. I lavori di restauro effettuati all'inizio del ventunesimo secolo rivelarono insospetti decorazioni interne: litri funerari e pitture murali risalenti al XVIII secolo, parzialmente restaurati. Queste scoperte evidenziano l'evoluzione artistica e liturgica del luogo nel corso dei secoli.
Il tutto, tra cui la chiesa e il mozzo di castral, è stato inserito nell'inventario dei monumenti storici con decreto del 21 aprile 2016. Di proprietà del comune, il sito beneficia di una posizione precisa (nota 8/10), facilitandone l'accesso e la valutazione del patrimonio. Gli elementi protetti coprono trame catastrali da C 101 a 105 e 107, garantendo la conservazione di questo patrimonio emblematico delle Landes.
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