Costruzione della chiesa XIIIe siècle (≈ 1350)
Periodo di costruzione attestato da Monumentum.
27 mai 1952
Iscrizione del campanile
Iscrizione del campanile 27 mai 1952 (≈ 1952)
Protezione sotto monumenti storici.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Clocher-mur: iscrizione per ordine del 27 maggio 1952
Origine e storia
La Chiesa di Samouillan, classificata come monumento storico, presenta un piano rettangolare tipico degli edifici religiosi medievali. La facciata stradale è preceduta da un portico coperto, mentre la sua parete campanaria, snella e decorata con tre file di portici, domina l'edificio. Questo campanile, parzialmente mascherato da un portico murato alla sua base, illustra la sobria ma elaborata architettura del XIII secolo in Occitanie. Il portale, in un arco completo, poggia su due colonne costruite con capitelli scolpiti con gioielli e motivi geometrici, riflettendo l'influenza dell'arte tardo romanica.
I dettagli decorativi includono la chimera con teste invertite alla nascita dell'arco, elementi simbolici frequenti nelle chiese medievali per rimuovere le forze maligne. Il portico laterale, rialzato da quattro gradini e circondato da una balaustra in legno (antica griglia da tavolo di comunione riutilizzata), testimonia adattamenti funzionali ed estetici nel corso dei secoli. L'ensemble, protetto dal 1952 per il suo campanile, rimane un notevole esempio del patrimonio religioso rurale dell'Alta Gallina.
La posizione della chiesa, nel cuore del paese di Samouillan (codice Insee 31529), fa parte di un territorio segnato dalla storia medievale dell'Occitano. La sua architettura modesta ma pulita suggerisce un ruolo centrale nella vita comunitaria, tra luogo di culto e punto di riferimento visivo per gli abitanti. L'accuratezza della sua posizione, nota come "passabile" (5/10), indica una conoscenza parziale della sua esatta posizione, nonostante il suo indirizzo ufficiale al 43 Le Château.
L'edificio, di proprietà del comune, incarna sia un patrimonio artistico che una memoria collettiva. La sua designazione come Monumenti Storici nel 1952 sottolinea il suo valore di patrimonio, mentre il suo stato attuale mette in discussione la sua accessibilità e usi contemporanei (visite, eventi locali). Fonti disponibili, come la base Merimée e Monumentum, documentano la sua storia senza menzionare precise figure storiche relative alla sua costruzione o conservazione.
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