Donazione a Saint-Gabriel 1069 (≈ 1069)
Neel di Brévands cedette la chiesa al priorato.
1251–1279
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Condividi su Twitter 1251–1279 (≈ 1265)
La chiesa divisa tra tre famiglie nobili.
1687
Restauro del santuario
Restauro del santuario 1687 (≈ 1687)
Finanziato da Antoine IV de la Luzerne.
1944
Cripta recuperata
Cripta recuperata 1944 (≈ 1944)
Durante le operazioni militari in Normandia.
2002
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 2002 (≈ 2002)
Protezione della chiesa e della sua cripta.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
La chiesa, compresa la sacrestia, e esclusa la cripta classificata (Box A 113): iscrizione per ordine del 13 giugno 2002 - La crypte (caso A 113): classificazione per decreto del 9 settembre 2002
Dati chiave
Néel de Brévands - Signore locale
Donatore di chiesa nel 1069.
Antoine IV de la Luzerne - Marchese de Brévands
Finanzia la ristrutturazione nel 1687.
Anne du Mesnildot - Deceduto nobile
Elencato gissing (†1632) nella chiesa.
Origine e storia
La chiesa di Saint Martin de Brévands, situata nel nuovo comune di Carentan-les-Marais (Dipartimento del Canale, Normandia), è un edificio cattolico risalente alla prima metà del XII secolo. Adotta un piano trasversale latino, tipico delle piccole chiese del Cotentin del "School of Lessay", con una croce di testate applicate al coro da questo periodo. La cripta a volta e il transetto sono romaniche, mentre gli affreschi, tra cui una crocifissione, risalgono agli inizi del XIII secolo. L'edificio fu donato nel 1069 da Neel de Brévands e dalla sua famiglia al priorato Saint-Gabriel, come testimoniano gli archivi medievali.
Tra il 1251 e il 1279, la chiesa fu divisa in 23 parti tra diversi signori locali, tra cui Richard Carbonnel e Luce de Semilly, riflettendo le strutture feudali del periodo. Il coro e la navata, ricostruita nel XVIII secolo, ospitano una pala d'altare in pietra e legno policromo. La cripta, riscoperta nel 1944 durante le operazioni militari, rivela murales del XIV secolo, tra cui un Cristo crocifisso e una Vergine col Bambino, così come tracce di affreschi gotici nel transetto.
Nel 1687, Antoine IV de la Luzerne, Marchese de Brévands, finanzia la ristrutturazione del santuario, le cui armi, al momento della rivoluzione, adornano ancora la volta chiave. Il monumento è classificato come monumenti storici nel 2002, proteggendo sia la chiesa (compresa la sua sacrestia) che la sua cripta. Tra i suoi notevoli elementi vi sono un altare e una pala d'altare del XVII secolo, bancarelle del XVIII secolo, e il gissant di Anne du Mesnildot (†1632), così come una statua classificata come Saint Loup o Saint Fromund.
L'architettura combina caratteristiche tardo-romaniche (pits with rinceaux, warheads with twists) e aggiunte posteriori, come la volta nella culla del coro, sottolineata da un'arpa di pietra. I restauri del XIX secolo (specialmente nel 1893) alterarono parzialmente i dispositivi romanici, come evidenziato dalla porta laterale meridionale. L'edificio illustra così l'evoluzione stilistica e storica delle chiese normanne, dal primo Medioevo all'epoca moderna.
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