Classificazione monumento storico 20 novembre 1920 (≈ 1920)
Protezione della facciata occidentale
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
West Façade: per ordine del 20 novembre 1920
Dati chiave
Évêque de Cahors - Sponsor iniziale
Fondato il bastide fine XIIIe
Seigneurs des Junies et de Pestilhac - Signori locali
Fortificato il campanile nel 1355
Gustave Pierre Dagrant - Artista di vetro
Creato le vetrate del 1879
Origine e storia
La chiesa Notre-Dame-de-l'Assomption de Castelfranc, situata nel dipartimento Lot di Occitanie, fu costruita poco dopo la fondazione del bastido alla fine del XIII secolo dal vescovo di Cahors. Situato alla confluenza del Verde e del Lotto, è stato costruito ad un angolo della piazza centrale. Il suo campanile, trafitto da quattro baie campanarie, fu fortificato nel 1355 dai signori dei Giuni e del Pestilhac, agendo per conto del re d'Inghilterra durante la difesa del bastido. Questo campanile, tipico delle chiese fondatrici Bastide, riflette il suo ruolo difensivo durante la guerra dei cent'anni.
La navata unica, a volte con testate, fu in gran parte ricostruita nel 1879, così come il falso transeven che sosteneva il campanile e la cappella laterale settentrionale. Questo restauro ha segnato anche l'aggiunta di vetro colorato di Gustave Pierre Dagrant, artisticamente rappresentante del XIX secolo. L'abside quadrata, sormontata da un campanile, e la facciata occidentale ornata da un portale gotico e una rosa testimoniano le persistenti influenze architettoniche medievali.
Ranked un monumento storico il 20 novembre 1920, la chiesa conserva elementi difensivi come il campanile corvi, un vestige di un pavimento di difesa mancante. Diversi oggetti liturgici sono menzionati nella base di Palissy, evidenziandone l'importanza del patrimonio. La facciata occidentale, protetta da questa classificazione, illustra la transizione tra funzioni religiose e militari, caratteristica dei bastidi occitani.
Le capitali del portale, decorate con teste umane e motivi floreali, così come la cappella poligonale con matresse raggianti, rivelano una rara ricchezza ornamentale per una chiesa di questa dimensione. Fonti storiche, come le opere di Gilles Séraphin o l'Archivio di Pietra (2012), confermano il suo ancoraggio nella storia medievale di Quercy, tra influenza episcopale e conflitti anglo-francesi.
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