Costruzione della navata XIIe siècle (≈ 1250)
Nef romanico in flint e calcare.
XVIe siècle
Edificazione del coro
Edificazione del coro XVIe siècle (≈ 1650)
Stile gotico, mattone esposto.
1791
Acquisizione della tabella
Acquisizione della tabella 1791 (≈ 1791)
Dai carmelitani di Abbeville, ben nazionali.
25 mai 1907
Classificazione della tabella
Classificazione della tabella 25 mai 1907 (≈ 1907)
L'altare maggiore e il retable Luigi XIV protetto.
2 juin 1915
Classifica del coro
Classifica del coro 2 juin 1915 (≈ 1915)
Protezione per monumenti storici.
27 avril 1944
Classificazione della Vergine
Classificazione della Vergine 27 avril 1944 (≈ 1944)
Statua gotica del XIV secolo protetta.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Coro e abside: per ordine del 2 giugno 1915
Dati chiave
Simon Mercier - Sculptore
Autore della Vergine al Bambino (XIV).
Nicolas Blasset - Artista ispiratore
Modello del tabernacolo dorato copiato.
Seigneur local (anonyme) - Retable donatore
Acquisito nel 1791 per la chiesa.
Origine e storia
La Chiesa della Madonna dell'Assunzione di Feuquières-en-Vimeu, situata nel dipartimento della Somme, presenta un'architettura che unisce due epoche distinte. La sua navata, costruita nel XII secolo in flint e calcare, testimonia l'arte romanica sobria della regione. Il campanile quadrangolare, ricoperto di ardesia, domina una facciata a strisce, caratteristica degli edifici rurali di questo periodo. Questi elementi contrastano con il coro, eretto quattro secoli dopo, che incarna lo stile gotico flamboyant con le sue complesse volte e sette finestre riampate.
Il coro, classificato come monumento storico con decreto del 2 giugno 1915, si distingue per la sua altezza superiore a quella della navata e l'uso di mattoni nella sua costruzione. All'interno, le chiavi appese delle volte poggiano su lampade scolpite a forma di margherite, mentre i mobili liturgici riflettono secoli di devozione. Tra i pezzi notevoli, una statua del XIV secolo della Vergine con Bambino, firmata dallo scultore Simon Mercier, e una pala d'altare Luigi XIV del convento carmelitano di Abbeville, classificata nel 1907, illustrano la ricchezza artistica dell'edificio.
La chiesa ospita anche oggetti protetti, come un altare in legno dorato del XVIII secolo, un lutrin dello stesso periodo, e una statua dell'Immacolata Concezione del XIX secolo. La pala d'altare, decorata con sculture raffiguranti Thérèse d'Avila e incorniciata da colonne, fu acquisita dal signore locale dopo la Rivoluzione, quando il convento di Abbeville divenne nazionale. Questi elementi sottolineano il ruolo della chiesa come un deposito del patrimonio religioso e storico, segnato da aggiunte e trasformazioni nel corso dei secoli.
Esternamente, l'edificio unisce durezza ed eleganza: il flint e la pietra della navata contrastano con il mattone del coro, più lavorato. La freccia ardesia ripida, tipica dell'architettura picardica, incorona un volume enorme che domina il villaggio. Classificata come monumenti storici per il suo coro e mobilio, la chiesa rimane una testimonianza di evoluzioni stilistiche e pratiche religiose in Picardia, dal periodo romanico al periodo moderno.
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