Origine e storia
La Chiesa di Notre-Dame-de-l'Assunzione di Montgeard, situata nell'omonimo villaggio di Haute-Garonne (Occitanie), fu costruita tra il 1522 e il 1561, un periodo che fu grande per Lauragais grazie al commercio pastello. Finanziato dalle famiglie di commercianti arricchite da questo "erba d'oro", come il Durand, Cussdières o Faget, incarna il culmine economico della regione, soprannominato il "paese di cocagne". La sua architettura, combinando austerità esterna e sontuosità interiore, riflette sia una apparente vocazione difensiva che un ambiente funebre per le élite locali. Classificato come monumento storico nel 1980, conserva una notevole decorazione scolpita, tra cui le chiavi dell'arco e il portico decorato, così come un bentier rinascimentale importato da Pisa.
Prima della sua costruzione, un luogo di culto già esisteva sul sito per almeno il tredicesimo secolo, attestato da documenti che menzionavano una chiesa "Nostra Signora di Cabanes" nel 1218 e un priorato nel 1318. La fondazione del Bastide de Montgeard nel 1317, come parte della riconquista di Capoziano post-caranese, segnò l'appropriazione reale di questa zona un tempo ostile. Il sito dell'attuale chiesa fu lanciato nel 1522 sotto la guida di Bernard Durand, che ottenne nel 1515 l'autorizzazione a costruire una cappella dedicata a San Michele. La morte prematura del primo massone, Pierre Gabriac, nel 1524, ritarderà il lavoro, assunto da Jean d'Escalquens fino al 1528.
Il campanile, simbolo della potenza dei Durand, fu eretto tra il 1533 e il 1561 grazie ai doni di Arnaud du Faget (1533) e Jacques Durand (50.000 mattoni nel 1535). Anche se ancora incompiuto, questo massiccio quadrato con piedi arrotondate domina l'edificio, mentre il suo portico intagliato, ornato di leoni, putti e uomini verdi, testimonia l'influenza artistica di Tolosa. All'interno, l'esclusiva navata a quattro posti, a volte con archi inediti e di terza linea, ospita alcune delle più notevoli chiavi a volta scolpite della regione, illustrando scene bibliche e armi da donatore. La decorazione dipinta del XIX secolo, ispirata alla cattedrale di Albi, gli valse il soprannome di "Petit Albi".
La chiesa ospitava anche un retable in alabastro inglese del XV secolo, smembrato nel XVIII secolo, di cui rimangono cinque frammenti, così come lastre funerarie in Occitano delle famiglie fondatrici. Tra le opere notevoli, un bentier marmoreo rinascimentale di Pisa (1516) e una pala d'altare manierista della fine del XVI secolo, attribuita agli scultori di Tolosa, illustrano i legami dei mercanti pastello con correnti artistiche europee. Modificazioni successive, come la classica opera di legno del coro (18 ° secolo) o dipinti neorinascimentali (19 ° secolo), conservarono l'integrità strutturale dell'edificio, mentre adattandone l'arredamento ai gusti di epoche successive.
Il contesto storico di Montgeard è inseparabile dall'ascesa di pastello, una pianta stagnante che ha fatto la fortuna di Lauragais nel XV e XVI secolo. I Durands, che divennero signori del villaggio nel 1554 dopo aver riscattato la signoria di Caterina de' Medici, incarnano questa ascesa sociale legata al "blu di cocagne". Il loro patronato, visibile nella chiesa (bocchetti armati, cappelle private) e nel vicino castello, riflette una strategia di legittimazione nobiliare. L'edificio, sia un luogo di culto che un memoriale, simboleggia la transizione tra un'economia medievale e le ambizioni rinascimentali delle élite commerciali.
Ranked tra le "Chiese di Parigi", Notre-Dame-de-l'Assomption si distingue per il suo piano instancabile, a causa di fondazioni instabili, e il suo campanile troncato, mai coronato. I gargoyles, tra cui la famosa "fauna benemerita", uniscono il repertorio grottesco e il simbolismo pagano, mentre i dipinti e le statue aggiunte nel XVII al XIX secolo (come la Flagellazione di Cristo o la Desiderazione di Luigi XIII) arricchiscono il suo patrimonio. Nonostante la scomparsa di grandi opere (la griglia del coro del XVI secolo, la tomba di Terracotta), la chiesa rimane un esempio emblematico dell'arte religiosa occitana, dove influenze gotiche, rinascimentali e barocche si intersecano.
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