Dipendenza abbaziale XIIe siècle (≈ 1250)
Collegamento all'Abbazia di La Sauve-Majeure
limite XVe-XVIe siècles
Ricostruzione postbellica
Ricostruzione postbellica limite XVe-XVIe siècles (≈ 1650)
Edificio ricostruito dopo le guerre di religione
1682
Descrizione episcopale
Descrizione episcopale 1682 (≈ 1682)
Visita del Vescovo Jules Mascaron
1828
Riparazione del campanile
Riparazione del campanile 1828 (≈ 1828)
Lavoro urgente per evitare il collasso
1897
Windows neogotico
Windows neogotico 1897 (≈ 1897)
Foratura secondo la stima di Guérin
milieu XIXe siècle
Aggiungere il portico
Aggiungere il portico milieu XIXe siècle (≈ 1950)
Costruzione davanti al cancello occidentale
1996
Registrazione MH
Registrazione MH 1996 (≈ 1996)
Protezione per monumenti storici
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chiesa (Box B 469) e cimitero adiacente con il suo muro di recinzione (Box B 470): iscrizione per ordine del 27 settembre 1996
Dati chiave
Jules Mascaron - Vescovo di Agen
Descritto la chiesa nel 1682
Guérin - Bridge and House Clerk
Preparato il preventivo del 1897
Origine e storia
La Chiesa di Nostra Signora di Milhac, situata a Cancon nel Lot-et-Garonne, trova le sue origini nel XII secolo sotto la dipendenza dell'Abbazia di La Sauve-Majeure. Ravanato dalle guerre di religione, fu ricostruito alla cerniera del XV e XVI secolo, segnando una transizione architettonica tra il Medioevo e il Rinascimento. Il suo attuale piano, compreso un campanile, fu attestato nel 1682 dal vescovo Jules Mascaron, confermando la sua struttura invariata da quel momento.
Nel XVIII secolo fu aggiunta una sacrestia al fianco sud, mentre il XIX secolo vide importanti interventi: riparazione della torre che minacciava la rovina (1828), costruzione di un portico occidentale (mezzo secolo), ristrutturazione del pavimento (1860), e foratura di finestre neogotiche (1897). Questi cambiamenti riflettono le evoluzioni stilistiche e le esigenze liturgiche del tempo. Arricchita come monumenti storici nel 1996, la chiesa oggi testimonia quasi nove secoli di storia religiosa e architettonica locale.
Il monumento illustra gli sconvolgimenti subiti dal patrimonio ecclesiastico dell'Aquitania, dai conflitti religiosi del Rinascimento alle campagne di restauro postrivoluzionario. La sua registrazione tardiva (1996) evidenzia il recente riconoscimento del patrimonio, in contrasto con la sua anzianità. Fonti menzionano anche la sua designazione storica alternativa, la chiesa di Millac, forse riflettendo un'evoluzione toponimica o amministrativa.
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