Costruzione iniziale XIIe siècle (≈ 1250)
Edificazione della chiesa romanica Saint-Genest.
1836
Distruzione parziale del coro
Distruzione parziale del coro 1836 (≈ 1836)
Cambia per espandere Saint-Genest Street.
23 août 1923
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 23 août 1923 (≈ 1923)
Protezione ufficiale dell'edificio per decreto.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chiesa di Saint-Genest (ex): Ordine del 23 agosto 1923
Dati chiave
Eugène Viollet-le-Duc - Architetto e teorico
Studiato e affittato il suo cancello sud.
Prosper Mérimée - Scrittore e ispettore dei monumenti
Descritto il lintel scolpito del portico.
Origine e storia
La Chiesa di Notre-Dame, conosciuta anche come Chiesa di San Genere, è un'antica chiesa cattolica costruita nel XII secolo a Nevers. Era originariamente il luogo di culto della parrocchia dei laici, un distretto artigianale della città. La sua architettura romanica, compreso il suo portale meridionale, è stata elogiata da Viollet-le-Duc per le sue proporzioni armoniose e la qualità delle sue sculture. Originariamente, la navata aveva due livelli di elevazione (grandi portici e finestre alte), mentre il crossover del transetto era sormontato da una cupola sostenuta da consolle scolpite da teste umane o mostruose, i cui occhi erano probabilmente decorati con mastice colorato o smalto.
Disuso durante la Rivoluzione francese, la chiesa ha sperimentato diversi usi laici nei secoli XIX e XX: birreria, deposito del vino e garage. Nel 1836 gran parte del coro fu distrutta per espandere Saint-Genest Street, modificando così il suo piano primitivo. Nonostante queste modifiche, l'edificio fu classificato come monumento storico con decreto del 23 agosto 1923, riconoscendone il valore storico. Il lintel del portico, ora molto mutilato, una volta rappresentava una processione di santi, come descritto dal Prosper Mérimée dai disegni di Viollet-le-Duc.
La Chiesa di San Genere illustra le trasformazioni urbane e i riassegnamenti degli edifici religiosi dopo la Rivoluzione. Il suo portale meridionale, considerato un capolavoro di sobrietà ed equilibrio, testimonia il know-how degli scultori romanici. Le mostruose console a testa, tipiche dell'arte medievale, suggeriscono un simbolismo sia decorativo che forse protettivo. Oggi l'edificio rimane un notevole esempio del patrimonio romanico in Borgogna-Franche-Comté, nonostante le alterazioni subite nel corso dei secoli.
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