Logo Musée du Patrimoine

Tutto il patrimonio francese classificato per regioni, dipartimenti e città

Chiesa di Notre-Dame de Porporières à Mérindol-les-Oliviers dans la Drôme

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Eglise
Drôme

Chiesa di Notre-Dame de Porporières

    Notre-Dame
    26170 Mérindol-les-Oliviers
Église Notre-Dame de Porporières
Église Notre-Dame de Porporières
Église Notre-Dame de Porporières
Église Notre-Dame de Porporières
Église Notre-Dame de Porporières
Église Notre-Dame de Porporières
Église Notre-Dame de Porporières
Église Notre-Dame de Porporières
Crédit photo : Dele84 - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1200
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1120 et 1170
Prima dichiarazione scritta
XIVe siècle
Danni stradali
XVIe siècle
Guerre di religione
1789-1799
Periodo rivoluzionario
1867
Soccorso dal sacerdote
1875
Ricostruzione del campanile
5 décembre 2000
Registrazione MH
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chiesa (Box C 293): registrazione per decreto del 5 dicembre 2000

Dati chiave

Curé de Mérindol-les-Oliviers (1867) - Salvatore di Chiesa Iniziatore della sua riabilitazione culturale
Abbé de Tournus (XIIe siècle) - Proprietario presunto Linked by archivistica

Origine e storia

La Chiesa di Notre-Dame de Porporières, situata a Mérindol-les-Oliviers nel Drôme, è un edificio le cui origini risalgono al XII secolo, come testimoniano i documenti scritti del 1120 e del 1170. Questi archivi suggeriscono che dipendesse poi dall'Abbazia di Tournus, un monastero benedettino influente in Borgogna. La sua storia è segnata da periodi di disordini: danneggiati nel XIV secolo da bande di roadmen (mercenari destituiti dopo la guerra dei cent'anni), subì poi le devastazioni delle guerre di religione nel XVI secolo, poi quelle della Rivoluzione francese. Questi ripetuti eventi lasciano l'edificio in uno stato di prolungato abbandono, riflettendo gli sconvolgimenti politici e religiosi nella regione.

La rinascita della chiesa ebbe luogo nel 1867, quando il parroco decise di trasferire l'adorazione parrocchiale, evitando così la sua rovina permanente. Questa riabilitazione è stata accompagnata da importanti opere, tra cui la parziale ricostruzione del campanile nel 1875, che ha parzialmente alterato l'aspetto originario. L'edificio, di dimensioni modeste, ha una struttura tipica delle chiese rurali: una navata unica affiancata da un basso transetto, un comodino piatto e una sacrestia aggiunta a sud-est. Il suo elenco di monumenti storici nel 2000 riconosce il suo valore di patrimonio, anche se il suo stato di conservazione e la sua posizione approssimativa (nota come "passabile" nei database) evidenziano le sfide della sua conservazione.

Fonti disponibili, comprese le basi Merimée e Monumentum, confermano il suo status di proprietà comunale e il suo ruolo attuale nella vita locale. La mancanza di dettagli sulla sua accessibilità o usi contemporanei (visite, eventi) contrasta con la sua importanza storica, legata sia al patrimonio monastico medievale che alle ricostruzioni del XIX secolo. Il suo campanile, elemento emblematico, illustra questa dualità tra antica vestigia e intervento moderno, caratteristica dei monumenti rurali che sopravvissero ai pericoli della storia.

Collegamenti esterni