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Position de référence.
Patrimonio
Chiesa, ingresso all'edificio prima della croce del cimitero del 1442: iscrizione per decreto del 25 aprile 1935
Dati chiave
Ludeman Gilge - Maestro e scultore
Curvato la navata (1410) e ricostruito il coro.
Abbé Grégoire - Abbé de Marmoutier
Completamento finito della torre (1693).
Seigneurs d’Ochsenstein - Nobili locali
Armature sulla chiave della volta (circa 1420).
Origine e storia
La chiesa di Notre-Dame de Reutenburg, situata nel cosiddetto Reinacker vicino all'omonimo villaggio nel Basso Reno, è menzionata per la prima volta nel 1367, anche se elementi architettonici suggeriscono un'origine precedente, risalente alla fine del XIII secolo. Il suo coro, ricostruito tra il 1423 e il 1435, reca iscrizioni attestanti questo periodo, mentre la navata, a volte dal 1410 in poi, fu opera del capolavoro Ludeman Gilge, anche amministratore del pellegrinaggio. Le opere, finanziate dai fedeli, sono state realizzate nel corso di diversi secoli, con frequenti interruzioni.
La torre di incrocio, l'ultima fase importante della ricostruzione, fu completata solo nel 1693, sotto l'impulso dell'Abbé de Marmoutier Gregory. Nel XIX secolo la chiesa divenne sede delle suore francescane della Misericordia (1827) e subì piccoli cambiamenti, come la sostituzione dell'altare maggiore nel 1752 o l'aggiunta di una statua della Vergine nel 1827. La sua architettura combina una navata nella sala (tre navi di altezza uguale) e un coro con l'abside nongonale, una rara tipologia in Alsazia.
Ranked un monumento storico nel 1935, la chiesa conserva tracce del suo passato medievale, come i segni di incaricatori sulle colonne o stemma dei signori di Ochsenstein (circa 1420). Il suo portale occidentale, decorato con un'iscrizione datata 1410, e le sue finestre con reti decorate (lancette, trilobi) illustrano l'influenza della Cattedrale di Strasburgo. Il sito, circondato da un cimitero, rimane legato ad un pellegrinaggio autorizzato nel 1813, nonostante i sconvolgimenti rivoluzionari.
L'edificio incorpora anche elementi successivi, come uno stand dipinto (sceni della Vita della Vergine) o edifici conventi aggiunti nel XIX e XX secolo. Fonti storiche, comprese le opere di Théodore Rieger o Robert Metzger, evidenziano il suo ruolo spirituale e architettonico nella regione, tra patrimonio gotico e adattamenti moderni.
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