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Chiesa di Notre-Dame de Rochepaule en Ardèche

Ardèche

Chiesa di Notre-Dame de Rochepaule

    390 Place de la Chapelle sous
    07320 Rochepaule

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1100
1200
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
XIe siècle
Fondazione del Priorato Benedettino
1347–1352
Pest nero
1485
Ordinanza episcopale
1562–1598
Guerre di religione
1638
Indagine Ecclesiastica
1793
Chiusura rivoluzionaria
1802
Riapertura al culto
1863–1865
Ricostruzione neoromana
1906
Inventario interrotto
1989–1990
Ristrutturazione importante
2003
Creazione dell'attuale parrocchia
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Pons de Tournon - Abbé de La Chaise-Dieu Ho trovato la priora benedettina nell'11.
Louis Besset - Architetto Co-concettore della chiesa (1863–65).
Emmanuel Vitou - Architetto Originariamente da Annonay, ricostruttore della chiesa.
André Devys - Architetto Partecipa alla ricostruzione neoromana.
Pierre Lafon - Imprenditore Maestro di ricostruzione.
Jacques Ducray - Fondatore Lione Lanciare la campana del 1765.
Pierre Vermare - Statuario di Lione Autore di statue (XIX-XXe).
Jean-Marie Baptiste Vianney - Curé d'Ars Rappresentata in una vetrata (1962).

Origine e storia

La chiesa di Notre-Dame de Rochepaule, dedicata all'Assunzione, trova le sue origini nell'XI secolo con la fondazione di un priorato benedettino di Pons de Tournon, abate di La Chaise-Dieu. Il sito, poi dipendente dalla diocesi di Valencia, ospita una prima chiesa costruita dai monaci. Il Black Pest (1347-1352) decima la comunità benedettina, causando la loro sepoltura lontano dal villaggio, dove viene eretta una cappella mariana, dando alla luce la frazione di La Chapelle-sous-Rochepaule. Nonostante il divieto episcopale del 1485, questa cappella divenne di fatto una chiesa parrocchiale, resistente alle turbolenze delle guerre di religione (1562-1598), che distrusse il villaggio vicino.

Nel XVII secolo, i Minimi sostituì i Benedettini. Un rapporto del 1638 descrive un edificio in buone condizioni, con un campanile, due campane e cappelle dedicate a San Marguerite e San Blaise (poi portato via dal Doux). La rivoluzione (1789) segna un punto di svolta: la chiesa fu chiusa nel 1793 e riaperta nel 1802 sotto la diocesi di Mende, prima di essere attaccata a Viviers nel 1822. Il catasto napoleonico del 1835 attesta la sua presenza, ma fu tra il 1863 e il 1865 che fu ricostruito sul suo sito originale, sotto la direzione degli architetti Louis Besset, Emmanuel Vitou, André Devys e l'imprenditore Pierre Lafon.

Il XX secolo fu segnato da tensioni religiose: nel 1906, l'inventario della proprietà della Chiesa fallì dopo la rottura dei ponti di accesso da parte dei locali. L'edificio, coperto di lauzes (clocher ristrutturato nel 1937), ha subito importanti ristrutturazioni nel 1989-1990. Le sue vetrate, firmate da Thomas Workshops (Valenza), illustrano scene sacre come La Natività (1965) o Saint Jean-François Régis (XIXe). Le statue, alcune delle quali scolpite dal Lyonnais Pierre Vermare o G. Bachini, e gli oggetti liturgici (altari, Cristo sulla Croce) classificati dal 1982, testimoniano la sua ricca eredità.

L'organizzazione parrocchiale si è evoluta con la storia: dopo secoli sotto l'autorità di un singolo parroco, la chiesa incorporata nel 1994 l'Ensemble Inter Paroissial de Saint-Agrève, poi la parrocchia Saint-Agrève en Vivarais nel 2003. Oggi, la sua architettura a navata unica e il campanile laterale, così come le sue tre campane (una dal 1765), lo rendono un simbolo del patrimonio ardèche tra Doux e Eyrieux.

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