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Chiesa di Notre-Dame de Théville dans la Manche

Manche

Chiesa di Notre-Dame de Théville

    14 Hameau de l'Église
    50330 Théville

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1200
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
Milieu du XIIe siècle
Donazione all'Abbazia di Montebourg
Vers 1350
Condivisione della sponsorizzazione
1492
Audizione giudiziaria
1594
Primi registri parrocchiali
1736–1743
Costruzione della torre
XVIIe siècle
Modernizzazione del coro
1780
Recupero della navata
1793
Distruzione della freccia
1808
Sostituzione da un edificio
1844
Fuoco della sacrestia
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Geoffroy de Montbray - Vescovo di Coutances Primo patrono della chiesa nel XI secolo.
Guillaume (fils de Robert Estur de l'Isle) - Signore locale Da la chiesa all'Abbazia di Montebourg.
Henri de Tilly - Signore e confermatore Convalida la donazione nel XII secolo.
Pape Adrien IV - Autorità pontificia Conferma la donazione a Montebourg.
Jean de Tilly - Capo XIII secolo Contesta i diritti dell'abbazia.
Guillaume Blondel - Curé in 1594 Avviare i registri parrocchiali.
François Daireaux - Curé nel XVII secolo Aggiorna il coro e le finestre.
Louis-Charles Onfroy - Curé durante la rivoluzione Denigra il giuramento costituzionale.
Gilles Gibon - Curé eletto nel 1792 Allora rinuncia al sacerdozio.
Abbé Cauchon - Curé nel 1808 Fissare la torre e costruire un presbiterio.

Origine e storia

La chiesa di Notre-Dame de Théville, situata nel dipartimento di Manche in Normandia, è un edificio cattolico le cui origini risalgono almeno al XII secolo. Fu inizialmente posto sotto il patrocinio di Geoffroy de Montbray, vescovo di Coutances, prima di essere concesso all'Abbazia di Montebourg da Guillaume, figlio di Robert Estur de l'Isle. Questa donazione, confermata da Enrico di Tilly e da Papa Adrien IV, ha segnato l'inizio di una lunga storia legata ai conflitti di patronato tra l'abbazia e la famiglia di Tilly, in particolare intorno ai diritti di designazione del sacerdote e alla distribuzione del reddito agricolo (gerbs).

Nel XIII secolo, Jean de Tilly esercitò il diritto di patronato, ma le tensioni persero con Abbé de Montebourg, portando ad una divisione di responsabilità intorno al 1350. Durante la guerra dei cent'anni, durante l'occupazione inglese, questo diritto fu temporaneamente conferito al re Enrico V, come dimostrano gli archivi normanni. Nel 1492, una sentenza giudiziaria riportò finalmente il patrocinio all'Abbazia di Montebourg, terminando decenni di contenzioso. Questi conflitti illustravano le postazioni politiche e religiose dell'epoca, quando i signori locali e le istituzioni ecclesiastiche contestavano l'autorità sulle parrocchie.

I principali cambiamenti nell'edificio iniziarono nel Rinascimento. Nel 1594, il parroco Guillaume Blondel iniziò i primi registri parrocchiali, mentre il suo successore, François Daireaux, ammodernamento del coro nel XVII secolo: le finestre gotiche furono ampliate in maniglie di cesto, e fu aggiunta una sacrestia. Nel XVIII secolo, i lavori aumentarono: costruzione dell'attuale torre (1736–43), elevando la navata (1780), e ricostruzione del presbiterio. La rivoluzione segna un punto di svolta con il rifiuto del giuramento del parroco Louis-Charles Onfroy, sostituito da Gilles Gibon, prima che il primo ritornasse nel 1808 per terminare la sua vita lì.

I rischi climatici e politici continuano a segnare la storia della chiesa. Nel 1793 i fulmini distrussero la freccia del campanile, sostituita nel 1808 da un edificio. Un incendio devastava la sacrestia nel 1844, mentre le riparazioni furono finanziate dallo Stato dopo una tempesta nel 1833. I mobili, anche se parzialmente rinnovati (altare maggiore del XIX secolo, retable del XVIII secolo), conserva pezzi notevoli come una statua di San Giacomo del XV secolo, monumento storico classificato. Questi elementi riflettono i successivi adattamenti dell'edificio a bisogni liturgici e vincoli materiali.

Oggi, la chiesa di Notre-Dame de Théville è caratterizzata dalla sua navata unica senza lato e dal suo campanile in un edificio, ereditato dalle ricostruzioni del XVIII e XIX secolo. Il suo cimitero attesta il suo ruolo centrale nella vita comunitaria, mentre le vetrate commemorative, come quella dedicata a Pierre Bourdet, morto durante la prima guerra mondiale, ricordano il suo ancoraggio nella storia locale. L'edificio incarna così quasi nove secoli di vita religiosa e sociale in Normandia.

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