Connessione disputata 570 (≈ 570)
Conflitto tra Diocesi di Arisitum e Rodez.
1082
Donazione di una reliquia
Donazione di una reliquia 1082 (≈ 1082)
La reliquia di Saint Veran offerta da Lérins.
XIIe siècle
Primo ingresso scritto
Primo ingresso scritto XIIe siècle (≈ 1250)
Citata come "Madonna dei Trola".
1789
Vendita come un bene nazionale
Vendita come un bene nazionale 1789 (≈ 1789)
Priorato confiscato durante la Rivoluzione.
6 janvier 1927
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 6 janvier 1927 (≈ 1927)
Registrazione ufficiale dell'edificio.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
La chiesa: iscrizione per decreto del 6 gennaio 1927
Dati chiave
Dalmas de Rodez - Vescovo di Rodez
Ritornò la chiesa nel 570.
Saint Véran - Monaco di Lerin (422-480)
Reliquia data alla chiesa nel 1082.
Origine e storia
La chiesa di Notre-Dame-des-Treilles, situata a La Roque-Sainte-Marguerite ad Aveyron, è un edificio romanico medievale. Si trova sotto il villaggio di Saint-Véran, sulla riva destra del Dourbie, a circa 30 metri sopra il fiume. Il suo nome potrebbe derivare dal termine tnou-ia, che significa "valle", ed era conosciuto dal XII secolo sotto il nome di "Madonna dei Trola", menzionato nella cartulare di Aniane.
Già nel 570, la chiesa dipendeva dalla diocesi di Arisitum, ma il vescovo Dalmas di Rodez sosteneva il suo attaccamento alla sua diocesi. Nel 1082, i benedettini dell'abbazia di Lérins depositarono una reliquia di San Venere, un monaco morto nel 480. Questo dono ha segnato la storia del luogo: il villaggio vicino, che si forma intorno al castello, ha preso il nome di San Veran in omaggio al santo. La chiesa, dedicata alla Vergine Maria, divenne il cuore spirituale e toponimico della regione.
Notre-Dame-des-Treilles ha operato come priorato fino alla Rivoluzione, dove è stato venduto come un bene nazionale. L'attuale edificio, che è stato elencato come monumento storico dal 1927, ha una navata di 12,50 metri di altezza e un campanile tipico delle chiese carolingie. Il suo cul-de-four abside, inizialmente trafitto da tre finestre romaniche oggi murate, e le sue cappelle laterali dedicate a San Giovanni e la Vergine riflettono il suo patrimonio architettonico medievale. Fuori, una scultura aquila, simbolo di San Giovanni, adorna il campanile.
Gli sviluppi successivi, come l'apertura di due finestre a lato nel XIX secolo, testimoniano la sua evoluzione. Il priorato adiacente, comprese le dipendenze per il priore e le stalle, sottolinea il suo ruolo sia religioso che agricolo. Le volte della culla della navata e le vestigia delle vene nel campanile richiamano le tecniche costruttive romaniche, mentre un salto protegge l'abside dalle infiltrazioni d'acqua, illustrando l'adattamento dell'edificio al suo ambiente montagnoso.
Annunci
Si prega di accedere per inviare una recensione