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Chiesa di Notre-Dame du Léman en Haute-Savoie

Chiesa di Notre-Dame du Léman

    13 Route d'Evian
    74200 Thonon-les-Bains

Timeline

XIXe siècle
Époque contemporaine
1900
2000
1er mai 1933
Primo ritiro
2 juillet 1933
Posa la prima pietra
1933-1935
Costruzione della chiesa
10 juin 1935
Benedizione solenne
14 juin 1936
Benedizione di campane
11 novembre 1936
Benedizione di grandi organi
23 avril 1946
Consacrazione della Chiesa
janvier 1990
Fuoco strutturale
12 juin 2011
Celebrazione di 75 anni
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Maurice Novarina - Architetto di Savoia Progettista della Chiesa, prima realizzazione.
Père Ambroise Firmin - Cure Builder Iniziatore del progetto con Oblates.
Monseigneur Florent du Bois de la Villerabel - Vescovo di Annecy Beata la chiesa nel 1935.
Monseigneur Auguste Cesbron - Vescovo di Annecy Consacrata la chiesa nel 1946.
J.C Mauméjean - Mosaico Autore del mosaico gigante del coro.
Marcel Feuillat - Scultore di Ginevra Creatore del tabernacolo di bronzo.
Charles Anthonioz - Marbling Autore dell'altare di marmo di Siena.
Pape Pie XI - Sommo Pontefice Bracci presenti nella chiesa.

Origine e storia

La chiesa di Notre-Dame du Léman fu costruita tra il 1933 e il 1935 a Vongy, frazione di Thonon-les-Bains, per sostituire una cappella che era diventata troppo piccola. Iniziato dagli Oblati di San Francesco di Sales e dal loro parroco, Padre Ambroise Firmin, il progetto è affidato all'architetto savoiardo Maurice Novarina, allora 26 anni. Sarà il suo primo successo religioso. La terra fu offerta da un parrocchiano, e le opere iniziarono simbolicamente il 1o maggio 1933, con la posa della prima pietra il 2 luglio. La chiesa fu benedetta il 10 giugno 1935 e consacrata nel 1946, segnando un rinnovamento architettonico post-Law del 1905.

Il design della chiesa unisce modernità e simbolismo: una struttura in rovere a forma di scafo barca rovesciato, un campanile di 45 metri visibile dal lago di Ginevra, e un'innovativa facciata in cemento con un claustra triangolare. I materiali locali (pietra blu degli Allinges, piastrelle marrone) si combinano con elementi decorativi audaci, come una finestra di diamante nei colori Chartres e Bourges. L'interno, ispirato ai precetti del movimento Arts & Crafts, è dominato dall'oro e dal blu, con un gigantesco mosaico raffigurante la Vergine e il Bambino Gesù su una barca del Genène, circondato da santi Savoia.

La chiesa ospita un organo Schwenkedel benedetto nel 1936, salvato da un incendio nel 1990 che ha distrutto parte della struttura, ricostruito in modo identico sotto la direzione di Novarina. Le tre campane, sciolte dai Laboratori Paccard di Annecy, portano lo stemma di Papa Pio XI e degli Oblati. La loro benedizione nel 1936, come quella delle vetrate e la Via della Croce Musaica che evoca le città di Lemanics, sottolinea il legame tra spiritualità e territorio. Etichettato "il patrimonio del XX secolo", la chiesa celebra il suo 75 ° anniversario nel 2011 come ancora nella memoria locale.

La decorazione d'interni, di rara ricchezza simbolica, comprende mosaici firmati Mauméjean, un tabernacolo in bronzo d'argento che rappresenta una Vergine bizantina, e vetrate dedicate ai mestieri regionali (winemaker, pescatori, lavoratori). Il battistero, ornato da scene bibliche come Mosè che fa la sorgente d'acqua, e il canile di pietra bianca di Dijon evidenziano la dimensione comunitaria dell'edificio. Lo stemma di Papa Pio XI e la città svizzera di Châtel-Saint-Denis, presente nel transetto, richiamano i legami transfrontalieri del Leman.

La storia di Notre-Dame du Léman è anche quella di una comunità mutevole: il modesto villaggio di Vongy, ora distretto di Thonon-les-Bains, vede la sua chiesa dedicata all' "amore dei poveri". Gli Oblati, come ordini missionari, hanno svolto un ruolo centrale, come riflesso nell'affresco di Padre Baduchelli nel Battistero. Il fuoco del 1990, seguito da una fedele ricostruzione, rafforza il suo status di simbolo locale, tra patrimonio religioso e architettonico.

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