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Chiesa di Sant'Andrea di La Chapelle-Huon dans la Sarthe

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Eglise
Eglise romane
Sarthe

Chiesa di Sant'Andrea di La Chapelle-Huon

    4-8 Rue Henri Menant 
    72310 La Chapelle-Huon
Église Saint-André de La Chapelle-Huon
Église Saint-André de La Chapelle-Huon
Église Saint-André de La Chapelle-Huon
Église Saint-André de La Chapelle-Huon
Église Saint-André de La Chapelle-Huon
Église Saint-André de La Chapelle-Huon
Église Saint-André de La Chapelle-Huon
Église Saint-André de La Chapelle-Huon
Église Saint-André de La Chapelle-Huon
Église Saint-André de La Chapelle-Huon
Église Saint-André de La Chapelle-Huon
Église Saint-André de La Chapelle-Huon
Église Saint-André de La Chapelle-Huon
Église Saint-André de La Chapelle-Huon
Église Saint-André de La Chapelle-Huon
Église Saint-André de La Chapelle-Huon
Église Saint-André de La Chapelle-Huon
Église Saint-André de La Chapelle-Huon
Église Saint-André de La Chapelle-Huon
Église Saint-André de La Chapelle-Huon
Église Saint-André de La Chapelle-Huon
Église Saint-André de La Chapelle-Huon
Crédit photo : Jacques Tassin - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1200
1300
1600
1700
1800
1900
2000
XIIe siècle
Costruzione della navata romanica
1647
Battesimo della campana *Marie*
1826
Movimento del cimitero
1903
Demolizione del campanile
6 janvier 1926
Registrazione per monumenti storici
1999–2001
Restauro di vetrate
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chiesa: registrazione con decreto del 6 gennaio 1926

Dati chiave

Geoffroy d’Assé - Vescovo di Le Mans (1274-1277) Acquisire patronato della chiesa
Natalis Menant - Curé de La Chapelle-Huon (inizio XVII secolo) Donatore della tavola del 1619
Jean de Bueil - Signore di Saint-Calais (15 ° secolo) Rivela la fondazione della chiesa
Joseph Blot - Acquirente rivoluzionario (anno IV) Contested per l'acquisto della chiesa
Joseph François Join - Curé nel 1821 Benedici la campana *Élisabeth Françoise*

Origine e storia

La chiesa di Sant'Andrea di La Chapelle-Huon, dedicata a Sant'Andrea, è stata un edificio cattolico elencato nei monumenti storici dal 6 gennaio 1926. Costruito in tre fasi tra il XII e il XVII secolo, presenta una navata romanica primitiva, un coro rinforzato con le pendici, e una cappella meridionale trasformata in sacrestia. Il suo stile composito riflette ampliamenti successivi, tra cui una parziale ricostruzione della facciata ovest alla fine del XVIII secolo e cambiamenti in boreholes. La navata, inizialmente coperta da una falsa volta in legno, conserva tracce di un litro seigneuriale, mentre il coro, a volte in una culla rotta, termina con un'abside in un cul-de-four. Le vetrate esistenti, create dai laboratori Avice (1999-2001), sostituì quelle danneggiate da una tempesta nel 1931.

La storia della chiesa è segnata da dispute di patronato tra il vescovo di Le Mans, Geoffroy d'Assé (1274-12777), e i signori di Saint-Calais, che rivendicarono la sua fondazione. Un decreto del 1807 diede l'edificio alla fabbrica parrocchiale dopo una controversa acquisizione durante la Rivoluzione. Il campanile, inclinato e minaccioso di rovina, fu demolito nel 1903 e sostituito da un campanile nel 2001. La cappella laterale del XVII secolo ospita un altare di tuffle e un dipinto a parete parziale che rappresenta una benedizione episcopale. La pala dell'altare maggiore (1619), dedicata a Sant'Andrea, è stata offerta dal parroco Natalis Menant, mentre gli altari laterali onorano San Sebastiano e la Vergine Maria.

Il cimitero, precedentemente adiacente alla chiesa, fu spostato nel 1826 per motivi sanitari e demografici, con un'espansione finalizzata nel 1947. Le campane della chiesa, rielaborate nel XIX secolo, testimoniano gli sconvolgimenti rivoluzionari: la campana originale Marie (1647) fu fusa per fare proiettili durante la guerra di Vendée. Grandi riparazioni, come quelle delle pareti nel 1935 o il restauro delle finestre alla fine del XX secolo, illustrano gli sforzi in corso per preservare questo patrimonio.

L'architettura della chiesa rivela tracce delle sue trasformazioni, come le finestre a muro, lo stand dei bambini del 1853, o la porta dei morti una volta che si affaccia sul cimitero. Gli elementi decorativi, come gli angeli della cappella o lo stemma cancellato, evocano il suo passato signeuriale. Nonostante la perdita dello storico campanile, l'edificio conserva un forte valore del patrimonio, rafforzato dai suoi mobili liturgici (retali, statue) e dal suo ruolo centrale nella vita comunitaria fin dal Medioevo.

Collegamenti esterni