Prima menzione della parrocchia 993 (≈ 993)
Vecchio certificato documentario del sito.
XIIe siècle
Costruzione della chiesa romanica
Costruzione della chiesa romanica XIIe siècle (≈ 1250)
Edificazione a doppia abside e navata unica.
XIVe siècle
Fortificazione degli edifici
Fortificazione degli edifici XIVe siècle (≈ 1450)
Pareti sporgenti e aggiungendo torri.
1627
Aggiunta dello stand barocco
Aggiunta dello stand barocco 1627 (≈ 1627)
Data incisa sullo stand ovest.
1702
Pittura di San Giovanni Battista
Pittura di San Giovanni Battista 1702 (≈ 1702)
Dipinta da Antoni Guerra per una pala d'altare.
janvier 1900
La tempesta distrugge il tetto
La tempesta distrugge il tetto janvier 1900 (≈ 1900)
Tetto strappato dopo il restauro.
29 mars 1993
Registrazione per monumenti storici
Registrazione per monumenti storici 29 mars 1993 (≈ 1993)
Protezione ufficiale dell'edificio.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chiesa (Box B 171): registrazione per ordine del 29 marzo 1993
Dati chiave
Antoni Guerra - Pittore barocco catalano
Autore della pala di San Giovanni Battista (1702).
Origine e storia
La chiesa di Saint-André de Montbolo, costruita nel XII secolo nel villaggio dello stesso nome (Pyrénées-Orientales, Occitanie), è un esempio emblematico dell'architettura romanica. Il suo design originale, caratterizzato da una navata unica e da due abside gemelle alloggiate in un comodino rettangolare, è ispirato a modelli regionali come la chiesa di Espira-de-l-Agly. Le pareti dropural, sollevate più tardi per costruire una strada rotonda, così come due torri barlong aggiunte alle estremità est e ovest, testimoniano la sua fortificazione nel XIV secolo, probabilmente in risposta alle tensioni locali.
Nell'epoca barocca, l'interno era profondamente riformulato: una galleria del 1627 fu installata ad ovest, e le retable vennero ad ostruire le abside, tra cui un dipinto di San Giovanni Battista dipinto da Antoni Guerra nel 1702 (una copia del 1715 è a Opoul). Un restauro all'inizio del XX secolo tentò di riprendere l'aspetto romanico originale, ma conservava le pale e l'altare. Un episodio notevole fu la distruzione del tetto da una tempesta nel gennaio 1900, poco dopo la sua ricostruzione. Il cancello meridionale, recentemente restaurato in marmo bianco, ha purtroppo cancellato elementi originali.
L'arredamento contiene camere classificate come monumenti storici, come un bambino vergine del XII secolo in legno, una campana di bronzo del XV secolo, o oggetti d'argento liturgici (ciborium, calice, croce di processione). Questi elementi illustrano l'evoluzione artistica e religiosa del sito, dalle origini romaniche alle aggiunte barocche. La chiesa, scritta nei Monumenti Storici nel 1993, rimane un simbolo del patrimonio di Roussillon, mescolando funzioni spirituali, difensive e comunitarie.
Architettonicamente, l'edificio è caratterizzato dalla sua forma rettangolare (30 m x 10 m) e dalle sue nicchie laterali (due a nord, due a sud), scolpite nello spessore delle pareti. La volta culla spezzata, tipica del romanzo, copre una navata senza marcata differenziazione tra coro e navata. La sua posizione in cima al villaggio, di fronte al municipio e adiacente al cimitero, evidenzia il suo ruolo centrale nella vita locale, sia luogo di culto, memoria e protezione.
Fonti storiche menzionano la parrocchia già nel 993, ben prima della costruzione dell'attuale chiesa, confermando l'antico ancoraggio del cristianesimo nella regione. Gli studi di Marcel Durliat o Noël Bailbé sottolineano la sua appartenenza al Roussillon romanico, segnato da influenze catalane. I restauri controversi (come il portale) richiamano le sfide della conservazione tra autenticità e adattamenti moderni.
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